FIRENZE – Hanno finalmente un nome le due vittime italiane dello scontro tra treni avvenuto il 28 ottobre nella provincia di Toledo, in Spagna, dove il bilancio segna almeno 69 morti.
Si tratta di Ana Martina Conte Grand, 32 anni, italo-argentina originaria di San Juan, e di Daniela Millán Parlanti, 40 anni, italo-venezuelana nata a Caracas ma di origini toscane. La famiglia risiede a Montecatini (Pistoia).
Parlanti, che viveva a Madrid, appartiene a una famiglia con radici in Toscana: una circostanza che lega la sua storia alla comunità italiana della regione, già coinvolta emotivamente nelle ore successive alla tragedia. Conte Grand risiedeva invece in Andalusia dal 2025.
Il fratello di Conte Grand, che si trovava con lei a bordo, è rimasto ferito nell’urto. Le due donne viaggiavano sui convogli coinvolti nella collisione sulla linea ad alta velocità Madrid-Siviglia, presso Urda.
Il bilancio delle vittime
Secondo l’ultimo dato, ancora provvisorio, del Centro integrato dati dell’Istituto di Medicina legale e Scienze forensi di Toledo, le vittime identificate salgono a 58. Gli investigatori hanno eseguito le autopsie su tutte le 69 salme, ma undici corpi restano ancora senza un’identità accertata.
I feriti ancora ricoverati sono 34, cinque in meno rispetto a venerdì; 15 di loro si trovano in terapia intensiva. Delle 119 persone inizialmente ospedalizzate a Toledo, Alcázar de San Juan, Ciudad Real e Albacete, le autorità di Castiglia-La Mancia hanno segnalato 76 dimissioni.
Il presidente della Giunta regionale, Emiliano García-Page, ha escluso che sia probabile trovare altri corpi tra i resti dei treni.
Le cause sotto indagine
La ricostruzione preliminare indica un possibile errore nella centrale operativa: il personale avrebbe comunicato a uno dei due treni l’ordine di ripartire nonostante i binari fossero occupati più avanti dall’altro convoglio, fermo. Le indagini proseguono per chiarire responsabilità e dinamica dell’incidente.







