Da sito Solvay Italia
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Inaugurato questa mattina a Livorno il nuovo impianto per la produzione di biosilice circolare presso lo stabilimento Solvay.

Si tratta della lavorazione di silicato di sodio, derivato dalla cenere di lolla di riso, un sottoprodotto agricolo. Questo processo innovativo riduce le emissioni di CO₂ del 35% per tonnellata di silice rispetto ai metodi tradizionali e crea una catena del valore circolare locale a vantaggio del settore agricolo e dell’industria.

Adottando la silice circolare prodotta da Solvay , infatti, i produttori di pneumatici potranno raggiungere fino al 15% di materiali riciclati o rinnovabili nella composizione dei loro pneumatici, contribuendo in modo significativo al raggiungimento dell’obiettivo del 40% entro il 2030.

La silice per pneumatici a basso consumo energetico è un fattore chiave per una minore resistenza al rotolamento e una riduzione dei consumi di carburante/maggiore autonomia delle batterie.

“Una tappa fondamentale – si legge in una nota – nella trasformazione industriale europea verso la sostenibilità”.

“Agendo ora, Solvay aiuta i produttori di pneumatici a prepararsi ai futuri requisiti dell’UE e a raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità”, ha affermato Philippe Kehren, CEO di Solvay. “Livorno è un esempio tangibile di come trasformiamo i principi dell’economia circolare in realtà industriale, consentendo il progresso per generazioni”.

L’investimento del nuovo impianto posiziona Solvay quale “partner proattivo nel raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo e dell’imminente Regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR), rafforzando al contempo il ruolo dell’Italia come polo per l’innovazione green”.

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