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FIRENZE – Nuove tensioni e interrogativi investono le carceri toscane dopo una serie di eventi che hanno riportato sotto i riflettori le condizioni di detenuti e strutture.

Negli ultimi giorni a Sollicciano è morto un detenuto anziano, condannato a quattro anni: l’uomo, che alcuni mesi fa aveva avuto un ictus e presentava semi-paralisi a un braccio, è deceduto mentre la struttura è coinvolta in una complessa operazione di trasferimento dei detenuti. Il tema è stato al centro della Commissione Giustizia, dove il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto ha risposto a un’interrogazione del deputato Pd Federico Gianassi sul piano di interventi previsto per il carcere. Il trasferimento procede, ha spiegato Sisto, in maniera graduale; rimane aperta la possibilità che il Ministero o il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria impugnino la recente ordinanza del tribunale amministrativo che ha disposto il sequestro di alcune sezioni.

Gianassi ha definito insoddisfacenti le risposte fornite dal viceministro e ha chiesto al ministro della Giustizia Nordio una visita a Sollicciano, giudicando incomprensibile che finora il ministro non si sia recato nella struttura. Il deputato ha inoltre ricordato che i 9,5 milioni stanziati per interventi urgenti sono stati annunciati ripetutamente senza che si siano visti risultati concreti, mentre problemi cronici come caldo estremo, sovraffollamento e degrado continuano a gravare sulla vita quotidiana dei detenuti.

Sulla stessa linea di critica si è pronunciato il Garante dei detenuti per la Toscana, Giuseppe Fanfani, che ha parlato di una situazione «indegna di un paese civile» e ha denunciato una «mattanza» dopo due decessi registrati negli ultimi giorni. Secondo Fanfani, il sistema penitenziario regionale è «al collasso» e rischia di trasformare la detenzione in un luogo di abbandono anziché di rieducazione.

A Prato la magistratura ha aperto un’indagine sulla morte di un 26enne trovato in arresto cardiaco nella sua cella. Il giovane, accusato in concorso del tentato omicidio avvenuto in piazza Mercatale, era atteso dal Pubblico ministero per riferire presunte violenze subite durante l’arresto. L’autopsia è fissata per sabato mattina.

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