SIENA – Il Consiglio di amministrazione di Mps è ritornato a 15 membri.
Sono ritornati in sella Gianluca Brancadoro e Alessandro Caltagirone, che hanno preso il posto del dimissionario Fabrizio Palermo e del decaduto Carlo Vivaldi. Profili che rappresentano la lista di minoranza, ma che in ogni caso avranno un peso nelle prossime mosse del Monte. Azioni che si muoveranno sotto traccia in attesa che la palla torni nella disponibilità di Luigi Lovaglio e co.
Domani intanto sarà il giorno di Intesa Sanpaolo, che verosimilmente riceverà un ampio via libera dai soci per are l’assalto a Rocca Salimbeni. A quel punto dovrebbero essere certi anche i tempi per completare l’operazione. Carlo Messina spera di poter partire a inizio ottobre, previa concessione di tutte le autorizzazioni necessarie. Da lì a un mese e mezzo chiudere i giochi, portando dalla sua porte buona parte dei soci di Mps.
Nello stesso momento, con data sul calendario fissata per il 29 ottobre, Siena chiamerà a raccolta gli azionisti per dare il via alle operazioni distinte su Banco Bpm e Banca Generali. In virtù della passivity rule servono i due terzi dell’assemblea per partire. Sia Messina che Lovaglio puntano a ottenere la vittoria, offrendo garanzie di guadagno presenti e future. Due mesi più e il finale sarà scritto.







