MASSA – Si terrà a dicembre il processo con rito abbreviato per i tre maggiorenni coinvolti nell’inchiesta sulla morte di Giacomo Bongiorni.
Il 47enne di Massa deceduto dopo la violenta rissa avvenuta l’11 aprile scorso in piazza Palma. La decisione è stata presa oggi, 24 settembre, dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Massa, che ha accolto le richieste formulate dalle difese.
A chiedere l’accesso al rito abbreviato sono stati i legali di Eduard Alin Carutasu, 19 anni, Jonut Alexandru Miron, 23 anni, e Gabriele Tognocchi, cognato della vittima. I tre compariranno quindi in giudizio nel mese di dicembre.
Le contestazioni
Carutasu e Miron devono rispondere di omicidio volontario per la morte di Bongiorni e di lesioni nei confronti di Tognocchi. A quest’ultimo è invece contestato il reato di rissa.
Per i due giovani accusati dell’omicidio non è più contestata l’aggravante dei futili motivi, circostanza che avrebbe potuto comportare la pena dell’ergastolo. Con la scelta del rito abbreviato, in caso di condanna, la pena massima applicabile scende a vent’anni di reclusione.
Le parti civili
Nel corso dell’udienza preliminare il giudice ha ammesso la costituzione di parte civile dei familiari di Giacomo Bongiorni. Respinta, invece, la richiesta avanzata dall’associazione nata in memoria del 47enne, dopo l’opposizione presentata dalle difese degli imputati.
È stata inoltre ammessa la costituzione di parte civile di Miron nei confronti di Tognocchi, in relazione alle lesioni riportate durante la rissa. Tra queste figura la frattura del naso che il 23enne attribuisce a un pugno ricevuto dal cognato della vittima.
Il filone minorile
Il procedimento relativo ai tre maggiorenni è separato da quello che riguarda altri tre ragazzi, minorenni al momento dei fatti. Per la loro posizione procede la Procura per i minorenni di Genova.







