SIENA – Giovanni Atzeni detto Tittia con il suo cavallo Diodoro firma il 12esimo capolavoro in piazza del Campo e la Contrada dell’Aquila torna a vincere il Palio di Siena dopo un digiuno durato 34 lunghi anni.
Una vittoria netta, costruita fin dalla partenza. Dopo una mossa veloce, Tittia è scattato in testa sfruttando l’ottimo spunto di Diodoro. Il fantino sardo-tedesco ha gestito la corsa con precisione millimetrica, bloccando ogni tentativo di rimonta da dietro della Civetta. Ha mantenuto la prima posizione per tutti e tre i giri pennellando le curve a San Martino nonostante un’incertezza alla prima curva del Casato.
Al bandierino è esplosa la festa del popolo dell’Aquila, che non vinceva dal 3 luglio 1992. Con questo successo Tittia blinda ulteriormente il suo record personale nella storia moderna del Palio a due sole lunghezze da quelle del re della piazza Aceto. Il Drappellone di Nones ha lasciato Piazza del Campo e dopo l’omaggio alla Madonna di Provenzano è iniziata la festa.
“Un sogno realizzatosi grazie a questo rapporto con la contrada, che viene da 15-16 anni, una contrada fedele, che mi ha aspettato ed è stata vicina – ha detto Tittia – questo è un Palio che ho sentito tantissimo dentro, ho passato quattro giorni pesanti perchè c’era solo un risultato, per chiudere il cerchio: questo penso sia il Palio più importante della mia carriera. Diodoro è stato svelto, è il cavallo di casa, mi fido ciecamente di lui, ogni tanto è birichino in corsa ma è un gran cavallo”.







