FIRENZE – Il mercato del lavoro in Toscana mostra segnali di frenata nel terzo trimestre del 2025 (luglio-settembre).
Secondo la nota “Flash Lavoro” dell’Irpet (Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana), gli avviamenti al lavoro sono scesi a 191.373 unità, registrando un calo del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2024. Le flessioni più marcate si sono concentrate nei mesi di luglio (-5,2%) e agosto (-6,5%).
La riduzione ha interessato entrambi i generi in modo simile (donne -3,3%, uomini -3,2%) e tutte le classi di età, con una contrazione più accentuata tra i 45-54enni (-5,4%).
Nonostante il rallentamento nelle nuove assunzioni, sul fronte occupazionale il quadro resta positivo: gli addetti dipendenti sono aumentati di circa 25.000 unità rispetto al terzo trimestre 2024 (+1,6%). A trainare la crescita è stato principalmente il lavoro stabile (+2,4%), mentre i contratti a termine hanno segnato una lieve diminuzione (-0,5%) e gli apprendisti un arretramento netto (-11,1%, circa 6.000 unità in meno).
A livello settoriale, tutti i macro-comparti registrano variazioni positive: agricoltura +1,9%, costruzioni +3,8%, industria +0,3% e terziario +1,9%. Prosegue la crescita dei servizi turistici (+2,6%). Segnali incoraggianti arrivano da farmaceutica (+3,3%), macchine e apparecchi (+3,2%) e mezzi di trasporto (+2,7%), quest’ultimo spinto dalla cantieristica navale.
Permane invece la debolezza nel manifatturiero Made in Italy, che perde l’1,5% degli addetti, con l’intero sistema moda in calo. Sul fronte degli ammortizzatori sociali, la Cassa integrazione ordinaria cala del 22,9%, mentre quella straordinaria raddoppia, con 5,35 milioni di ore autorizzate, concentrate soprattutto nei settori pelle, cuoio e calzature.
Il quadro congiunturale si riflette sull’andamento della disoccupazione: i disoccupati salgono a 73.000 unità tra luglio e settembre 2025, contro i 52.000 dell’anno precedente. Il tasso di disoccupazione passa così dal 3% al 4,2% (3,9% per gli uomini, 5% per le donne), rimanendo comunque inferiore alla media nazionale del 5,6%.
Nel complesso, gli occupati nella fascia 15-64 anni diminuiscono dello 0,6%, portando il tasso di occupazione dal 71,9% al 70,8%. La riduzione riguarda sia gli uomini (da 78,1% a 77,1%) che le donne (da 65,7% a 64,6%).
L’Irpet evidenzia un mercato del lavoro toscano in fase di rallentamento, pur con elementi di resilienza nei settori trainanti e un’occupazione dipendente ancora in espansione.







