PRATO – Una cartuccia di proiettile calibro 9 è stata rinvenuta davanti al Palazzo di città di Fasano, a pochi minuti dall’arrivo del procuratore di Prato, Luca Tescaroli.
Il magistrato era attesi nel comune pugliese per la presentazione del suo ultimo libro “Il biennio di sangue”, dedicato alle stragi mafiose del 1992-’93. Il bossolo, repertato dai carabinieri, ha fatto subito ipotizzare un possibile gesto intimidatorio legato proprio alla presenza del magistrato.
Gli uomini della scorta hanno sconsigliato a Tescaroli di tenere l’incontro pubblico, ma il procuratore ha deciso di non annullare la presentazione, che si è svolta regolarmente e senza incidenti. Nel frattempo gli inquirenti stanno acquisendo e analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per risalire a chi possa aver lasciato il bossolo davanti al Municipio e per verificare un eventuale collegamento con l’iniziativa legata al libro.
Quella di Fasano non è la prima minaccia rivolta a Tescaroli. Nel 2023 un pacco che simulava un ordigno fu rinvenuto nei pressi della sua abitazione fiorentina, mentre nel luglio 2024 in Procura arrivò una lettera con un messaggio esplicito: “Ti faremo saltare con il tritolo, finiremo quello che abbiamo iniziato”. Il magistrato vive da anni sotto scorta per il suo ruolo in delicate inchieste, dalle stragi di Capaci e via D’Amelio all’omicidio del banchiere Roberto Calvi, da Mafia Capitale alle bombe mafiose del 1993.
“Piena e totale solidarietà al procuratore Luca Tescaroli per la gravissima intimidazione subita a Fasano. Il ritrovamento di un proiettile davanti al Comune, poche ore prima della presentazione del suo libro sulle stragi mafiose del 1993, è un fatto gravissimo e inquietante”, dichiara il deputato del Partito democratico e membro della segreteria nazionale, Marco Furfaro. “La scelta di Tescaroli di non rinunciare all’incontro pubblico e di confermare la presentazione del libro, nonostante la minaccia, è un messaggio chiaro e potente: lo Stato che non arretra, non si piega alle intimidazioni e continua la sua lotta”.
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