SIENA – Il rilancio del Santa Maria della Scala è iniziato nel 2024: un nuovo programma che, con il masterplan e una progettualità strategica presenta un piano espositivo in cui il contemporaneo rafforza il patrimonio storico artistico, per poi continuare un’importante strategia di comunicazione integrata e transmediale.

Intanto, il 19 giugno apre la mostra ‘SOTTO/SOPRA Arte Urbana: dalla strada al museo, andata e ritorno’, fino al 29 settembre, III livello, Corticella e strada interna. Già si lavora per l’attesa esposizione ‘Vecchietta: le arti a Siena nel Quattrocento’, prevista per ottobre 2025 – febbraio 2026, VI livello di Palazzo Squarcialupi e Complesso Museale di Santa Maria della Scala.

«Siamo arrivati – ha detto il sindaco di Siena Nicoletta Fabio nella Sala Italo Calvino in occasione della presentazione alla città – alla definizione di un progetto artistico formato e definitivo della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala: non solo un museo come spazio espositivi della memoria ma un luogo fluido di confronto fra persone e progetti, che coinvolga le nuove generazioni, consenta alla città di proiettarsi sempre più nello scenario internazionale».

Un masterplan importante con il quale, ha spiegato il presidente della Fondazione Cristiano Leone, «Il Santa Maria della Scala apre a nuovi soci che affianchino il grande impegno del socio fondatore, il Comune di Siena. È stato sollecitato il coinvolgimento del Ministero della Cultura, con cui si sono aperte delle riunioni; il confronto è aperto con la Regione Toscana e le due Università della città per allargare e rilanciare il futuro dell’istituzione».

Poi, ha continuato il presidente interfacciandosi con la direttrice Chiara Valdambrini, «interverremo con quattro azioni fondamentali: con la strutturazione manageriale, una ridefinizione del cantiere monumentale. Abbiamo individuato quattro archistar di fama mondiale, Barozzi Veiga, Odile Decq, Hannes Peer, e Studio LAN: hanno accolto l’invito per un confronto. Il primo è previsto il 17 giugno, con un sopralluogo».

Il rilancio del Santa Maria impone una programmazione artistica culturale ambiziosa che, con un’alternanza di mostre patrimoniali e contemporanee, abbraccia il festival performativo ‘Xenos’. Dopo ‘Sotto/Sopra’, una riflessione sulla street art, ha continuato la direttrice Valdambrini, «dal 26 giugno, e fino al 22 settembre, i Magazzini della Corticella, accoglieranno ‘Nino Migliori Lumen Fonte Gaia’.

A seguire, ‘Le immagini della Fantasia’: dal 4 ottobre al 1° dicembre, IV livello, Museo per bambini e Sala San Pio. Ed ancora, ‘Costellazioni. Arte italiana 1915-1960 dalle collezioni MPS di Siena e Cesare Brandi’, dal 10 ottobre al 31 marzo 2025, VI livello Palazzo Squarcialupi». ‘Xenos’ è il Festival di musica, danza e teatro, in programma a novembre.

Il 2025 sarà un altro anno importante per il Santa Maria. Con la mostra dedicata al Vecchietta, il programma in progress, anticipa ‘Fragranze’ oppure ‘herbarium di fili e di carta’ oppure ‘Il giardino dei semplici’ Primarosa Cesarini Sforza, dal 15 febbraio all’8 giugno, Biblioteca Briganti e IV livello sale ex refettorio; ‘Vedo Oltre. Un percorso identitario’, da giugno a settembre, III livello, Magazzini della Corticella. Per il 2026, la Fondazione sta lavorando ad una grande mostra internazionale attorno a Santa Caterina Patrona d’Italia e d’Europa.

Il futuro del Santa Maria della Scala è tangibile. «Il viaggio collettivo è iniziato – ha concluso il sindaco Fabio –: invito gli altri a salire nel battello che dovrà portare il mondo a Siena».

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