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FIRENZE – Una conducente di autobus di Autolinee Toscana è stata aggredita oggi in via Nazionale a Firenze.

Secondo la denuncia del sindacato Fast Confsal, la lavoratrice è stata pesantemente offesa e le è stato sputato addosso da un uomo a bordo di un monopattino elettrico.

L’episodio e la denuncia del sindacato

L’aggressione denunciata dalla segretaria toscana di Fast Confsal in un comunicato stampa, che definisce l’accaduto “ennesimo, vile e inaccettabile episodio di violenza”. Secondo il sindacato, l’uomo si trovava su un monopattino elettrico e ha rivolto insulti gravi alla conducente, arrivando a sputarle addosso. “Esprimiamo la nostra totale solidarietà alla collega, vittima di un sopruso intollerabile”, scrive Fast Confsal, aggiungendo di essere “stanchi di dover denunciare situazioni che avevamo ampiamente previsto”.

Le richieste di sicurezza già avanzate da mesi

Il sindacato ricorda di aver sollecitato, già da aprile, interventi concreti per tutelare il personale di guida. Tra le misure richieste a Autolinee Toscana figurano: cabine di guida isolate e completamente chiuse, non semplici prolungamenti di paratia. Sistemi di allarme a intervento immediato, senza dover attendere “tempi tecnici”. Investimenti in campagne di immagine e risorse dedicate alla sicurezza reale dei mezzi. Applicazione rigorosa, da parte delle Istituzioni, dei protocolli di sicurezza e presenza continuativa delle forze dell’ordine.

Lo scorso 31 agosto, Fast Confsal aveva già denunciato come “ridicola ed inefficace” la soluzione di prolungare semplicemente la paratia del posto guida, chiedendo invece cabine di guida completamente chiuse e presidi fissi delle forze dell’ordine.

Il contesto delle aggressioni agli autisti a Firenze

L’episodio si inserisce in una sequenza di aggressioni al personale di Autolinee Toscana tra le province di Firenze e Siena registrate nell’ultima settimana, come riportano le cronache locali. Sul fronte delle contromisure, l’azienda ha ribadito il proprio impegno nella protezione dei conducenti, con l’installazione progressiva di sistemi di protezione delle cabine di guida: a oggi risultano operative 1.422 paratie su 2.795 autobus, circa il 50% della flotta toscana, con l’obiettivo di arrivare al 69% entro dicembre 2026. Sulle reti di Firenze, Prato e Pisa sono attivi i primi autobus con cabine integralmente protette, mentre è attivo un sistema di videosorveglianza con oltre 17mila telecamere e la piattaforma Sentinel per analizzare le situazioni di rischio. Sono inoltre presenti, su molti mezzi, il “panic button” per allertare rapidamente la vigilanza e le forze dell’ordine e, in alcune realtà come Prato, collegamenti diretti con la centrale del 112.

“Risposte immediate, non promesse”: il monito di Fast Confsal

Al termine del comunicato, il sindacato pone un aut-aut: “L’incolumità di chi lavora al servizio dei cittadini non può essere sacrificata. Pretendiamo risposte e soluzioni immediate, non le solite promesse”. Fast Confsal chiede “il rispetto della legge e il diritto di lavorare e tornare a casa sani e salvi”, avvertendo che, in assenza di provvedimenti urgenti, è pronta a “intraprendere ogni azione necessaria per tutelare la salute e la sicurezza del personale”.

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