SIENA – Il gruppo Caltagirone ha espresso voto contrario a tutti i punti all’ordine del giorno dell’assemblea straordinaria di Banca Mps, fissata per il 29 ottobre.
Parallelamente, il consiglio di amministrazione di Unipol ha approvato l’aumento di capitale fino a 2,5 miliardi, destinato ad acquisire 635 filiali di Mps nell’ambito degli accordi con Intesa Sanpaolo.
Il “no” di Caltagirone rafforza lo schieramento contrario al piano Lovaglio
Secondo una nota di F.G.C. spa, il cda ha recepito integralmente le valutazioni del Comitato degli Amministratori Indipendenti e ha deliberato all’unanimità di votare contro tutti e cinque i punti della straordinaria di Mps. Con questo voto, la quota di capitale della banca di Rocca Salimbeni contraria all’operazione guidata dall’ad Luigi Lovaglio supera il 32%, dopo i “no” già noti di Delfin e della famiglia Benetton.
Assemblea del 29 ottobre: Ops, dividendo e superamento della “passivity rule”
L’assemblea straordinaria del 29 ottobre dovrà approvare, tra l’altro, le due offerte pubbliche di scambio (Ops) su Banco Bpm e Banca Generali e la riduzione di capitale finalizzata al pagamento di un dividendo straordinario, in parte da corrispondere con azioni Generali. Il piano, del valore complessivo di circa 34 miliardi, punta a creare un polo bancario di grandi dimensioni per contrastare l’Opas ostile lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps. Per l’approvazione delle operazioni servirà raggiungere almeno i due terzi dei voti espressi in assemblea.
Unipol: ok del cda all’aumento di capitale da 2,5 miliardi
Il cda di Unipol ha approvato un aumento di capitale fino a un massimo di 2,5 miliardi, le cui risorse serviranno a rilevare – nell’ambito degli accordi con Intesa Sanpaolo – 635 filiali di Mps. L’operazione, già sostenuta dalle cooperative socie di maggioranza, prevede uno sconto del 18,75% sul prezzo teorico ex diritto (Terp).
Il consiglio ha fissato il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni a 20,56 euro, di cui 4,69 euro imputati a capitale e la parte restante a sovrapprezzo, con l’emissione di un massimo di 121.582.320 nuovi titoli, da offrire in opzione agli azionisti nel rapporto di 10 nuovi titoli ogni 59 posseduti. L’avvio dell’offerta in opzione resta subordinato all’approvazione da parte di Consob del prospetto relativo all’aumento e alla sua pubblicazione.
Underwriting e garanzie sull’aumento Unipol
Il gruppo ha sottoscritto il contratto di underwriting relativo all’aumento di capitale con J.P. Morgan come Lead Global Coordinator, Bnp Paribas come Joint Global Coordinator, e Deutsche Bank, Morgan Stanley ed Equita SIM come Joint Bookrunner. I garanti si sono impegnati, disgiuntamente tra loro e senza vincolo di solidarietà, a sottoscrivere e liberare le eventuali nuove azioni rimaste inoptate al termine dell’offerta in Borsa, fino a un importo massimo corrispondente al valore complessivo dell’aumento di capitale, al netto del controvalore degli impegni di sottoscrizione già raccolti.
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