FIRENZE – La Toscana si conferma tra le regioni più “internazionali” per i matrimoni, con il 24,1% delle nozze del 2024 che ha coinvolto almeno uno sposo straniero.
Un dato che posiziona la regione al terzo posto nazionale, dietro solo alla provincia autonoma di Bolzano/Bozen (26,8%) e all’Umbria (24,6%). È quanto emerge dal rapporto Istat ‘Matrimoni, unioni civili, separazioni e divorzi – Anno 2024’, che fotografa un lieve calo nazionale: 29.309 unioni miste sul totale dei matrimoni, pari al 16,9%, in flessione dell’1,4% rispetto al 2023.
La quota di matrimoni con partner stranieri risulta più elevata al Centro-Nord, dove supera uno su cinque, contro il 9,9% del Mezzogiorno. In coda alla graduatoria Puglia e Sicilia, ferme all’8,6%. “Le differenze territoriali riflettono la radicata presenza di comunità straniere”, spiega l’Istat, sottolineando come l’attrattività demografica influenzi le scelte matrimoniali.
Unioni civili: Toscana leader con 7,3 ogni 100mila residenti
Sul fronte delle unioni civili, la Toscana balza al primo posto nazionale con 7,3 nuove unioni per 100mila residenti, davanti a Lazio (6,8), Emilia-Romagna (6,3) e Lombardia (6,2). A livello nazionale, la media è di 5,0, con picchi al Centro (6,4) e cali al Sud (2,9). I grandi centri urbani dominano: oltre un quarto delle unioni si è celebrato nei 12 principali Comuni, con Roma in testa (7,1%) e Milano al 6,1%.
Le unioni miste rappresentano il 18,1% del totale, con il Nord-Ovest al 19,0% e le Isole al minimo (15,4%). Cresce il peso degli italiani per acquisizione: nelle coppie miste italiano-straniero, il 9,4% coinvolge un partner naturalizzato (rispetto al 4,8% del 2018); nelle unioni tra italiani, la quota sale al 4,7%, quasi triplicata in sei anni.







