FIRENZE – Per Autunno Fiorentino 2026, Catalyst presenta la terza edizione di Freedom – Una questione umana, festival diffuso di teatro, musica e poesia che attraversa i quartieri di Firenze, portando nei teatri e nelle biblioteche della città 15 appuntamenti rivolti a pubblici diversi.
Un progetto che nasce dall’urgenza di interrogare il presente e dalla volontà di condividere con la comunità una riflessione collettiva su cosa significa rimanere umani. Al centro del festival ci sono diritti e libertà, migrazione e memoria, integrazione sociale, disabilità, differenze di genere.
IL PROGRAMMA DI OTTOBRE
Ad aprire la terza edizione, martedì 20 ottobre alle 21 al Teatro Puccini, sarà Casa mia, Gaza mia, produzione Catalyst con testo e regia di Riccardo Rombi. In scena Giorgia Calandrini, Francesco Franzosi, Guido Targetti e Dafne Tinti. Lo spettacolo nasce dalla necessità di confrontarsi con la guerra e con l’irruzione della sofferenza dei civili nella quotidianità contemporanea.
Si prosegue venerdì 23 ottobre alle 21 al Teatro Lumière con Lammerica, diretto da Riccardo Rombi e interpretato da Giorgia Calandrini e Dafne Tinti, con musiche dal vivo di Giovanni Magaglio. Due viaggi, due donne comuni, due direzioni opposte – verso l’America e verso l’Italia – per raccontare il sogno migratorio.
POESIA, MUSICA E TEATRO
Inoltre ampio spazio è dedicato alla poesia come strumento di libertà, resistenza e trasformazione. Il percorso Esistere senza permesso | La poesia è un’arte ribelle, in programma il 4 novembre alla BiblioteCaNova e il 5 novembre alla Biblioteca Mario Luzi, propone un happening musicale-poetico dedicato all’identità e al diritto di occupare uno spazio nel mondo.
Il 7 novembre al Teatro delle Spiagge, Ura Teatro presenta In Marcia. Appunti di un esodo, spettacolo di musica e teatro di e con Fabrizio Saccomanno e Marco Schiavone. Un lavoro che intreccia giornalismo, musica e canto epico per raccontare l’esodo dei popoli oppressi.
L’8 novembre al Teatro Cantiere Florida sarà la volta di DesPRESSO del Collettivo Clochard, con la regia e drammaturgia di Michele Comite e le coreografie di Hillary Anghileri. Uno spettacolo sul legame, sulla fragilità e sulla capacità di vedere oltre le apparenze, rivolto a un pubblico dagli 8 anni.
Il percorso poetico prosegue con Voci in rivolta, in programma l’11 novembre alla BiblioteCaNova e il 13 novembre alla Biblioteca Buonarroti. Le poesie di Nazim Hikmet, Faiz Ahmed Faiz, Langston Hughes e Muriel Rukeyser diventano materia di un nuovo happening musicale-poetico dedicato alla comunità e alla resistenza collettiva.
POLITICA, MUSICA E CELEBRAZIONI
Poi, giovedì 19 novembre, “Il futuro insorge” alla Biblioteca Mario Luzi. Mentre il 22 novembre al Teatro del Borgo, Bottega degli Apocrifi presenta C’era una volta l’Africa, dai racconti autobiografici di Bakary Diaby, con drammaturgia di Stefania Marrone e Cosimo Severo.
In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il 26 novembre alla Biblioteca Buonarroti, Lo Stanzone delle Apparizioni presenta Tracce di vita – Storie di tratta, con Johara Breda, testo di Daniela Morozzi e Johara Breda e regia di Daniela Morozzi. La serata sarà introdotta da Daniela Morozzi in dialogo con l’avvocata Francesca Nicodemi dell’Associazione Arcobaleno.
La musica sarà protagonista il 27 novembre al Renny con Musiche per la libertà, a cura di Gabriele Savarese: un viaggio sonoro attraverso culture e tradizioni del mondo per celebrare libertà, pace, incontro e convivenza.
VULCANIA
A chiudere il festival, lunedì 30 novembre alle 10.30 al Teatro delle Spiagge, sarà Vulcania. La Costituzione raccontata ai bambini, produzione Catalyst tratta dal libro di Anna Sarfatti. Testo e regia di Riccardo Rombi, con Riccardo Rombi, Giorgia Calandrini, Dafne Tinti e Francesca Mancini. Ambientato sul transatlantico Vulcania nel 1947, lo spettacolo racconta a bambini e ragazzi la nascita dell’Italia democratica attraverso i temi della Costituzione.







