SIENA – È iniziato da pochi minuti il cda straordinario di banca Mps, convocato dall’ad Luigi Lovaglio.
La convocazione arriva a Borsa chiusa. Al centro della discussione gli sviluppi riguardanti l’Opas di Intesa dopo il recente rilancio. Si tratterà in particolare di capire se il banchiere lucano sarà stato in grado di imbastire delle misure alternative a quelle messe in campo da Intesa che possano giustificare il rinvio dell’assemblea, dove le Ops su Banca Generali e Banco Bpm e il dividendo straordinario da 4 miliardi sono destinate alla bocciatura.
Il cda potrebbe inoltre procedere a una rivalutazione dell’Opas di Intesa alla luce del rilancio di 25 centesimi ad azione messo sul piatto da Ca’ de Sass.
Mps, cda straordinario. Il tempo del coniglio è ora
Il cda di Mps chiamato a fare il punto sul risiko bancario dopo che Intesa Sanpaolo, ritoccando la sua offerta per il Monte, si è garantita il supporto di oltre un terzo del capitale dell’istituto senese, rendendo di fatto impossibile l’approvazione nell’assemblea del 29 ottobre del piano alternativo messo a punto dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio.
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