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Dialogo aperto. Moschea a Firenze, l’imam: «Nessuna minaccia, i nostri cittadini non hanno timori»

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Ci voleva il ‘Festival delle religioni’ per rilanciare uno dei temi piu’ caldi che riguardano l’urbanistica fiorentina e che ha reso incandescente la situazione fra il segretario del Pd, Matteo Renzi e l’attuale primo cittadino di Firenze, Dario Nardella, la scorsa primavera. Si è tornati infatti a parlare della moschea e l’occasione è stata un dibattito interreligioso svoltosi al palasport ‘Nelson Mandela forum’. «Erano 5 anni che attendevo l’arrivo di sua santita’, perche’ questa e’ la citta’ della liberta’- ha sottolineato l’ideatrice del ‘Festival delle religioni’, Francesca Campana Comparini. Questo festival vuole testimoniare ogni volta questo valore. Quindi, non dobbiamo avere paura di costruire una moschea, non dobbiamo avere paura di tenere il crocifisso nelle scuole perche’ rappresenta la storia di questa terra, non dobbiamo guardare con scherno chi porta la kippah».

L’imam di Firenze

L’imam Elzir: «Siamo sulla strada giusta» Un via libera alla moschea a Firenze che viene apprezzato dal presidente dell’Ucoii, l’Unione delle comunita’ islamiche in Italia, Izzedin Elzir. «La costruzione del luogo di culto non deve rappresentare una minaccia agli occhi di chicchessia – ha puntualizzato Elzir -Credo che i nostri cittadini non abbiano questi timori. Abbiamo un cammino, stiamo lavorando. Siamo sulla strada giusta».

Il sindaco: «La città non deve avere paura» Dario Nardella, già ‘scottato’ in passato su questo tema, che aveva anche pensato ad una caserma a Scandicci come possibile collocazione temporanea della moschea per gli islamici di Firenze e dintorni, non ha ‘cavalcato’ l’onda di Francesca Campana Comparini. «La citta’ non deve avere paura della diversita’- ha dichiarato il sindaco – perche’ e’ testimone della liberta’ di ciascuno. Qualunque individuo ha il diritto fondamentale di pregare. La nostra Costituzione riconosce e tutela la liberta’ religiosa. Chi contrasta tale diritto viola i principi costituzionali. La liberta’ religiosa deve combinarsi con la liberta’ di chi ho di fronte. Se stiamo dentro questo principio possiamo avere una comunita’ aperta, pacifica dove persone di religione diverse si rispettano, perche’ rispettano le regole della comunita’ nella quale vivono».