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PONTEDERA – Nessun ricorso agli ammortizzatori sociali nel mese di giugno e 13 trasformazioni di contratto a tempo indeterminato. È il bilancio che la Fim Cisl Pisa traccia dopo la verifica dell’Accordo di Prossimità dello stabilimento Piaggio di Pontedera (Pisa) siglato a marzo con Uilm e Uglm, al termine dell’incontro svoltosi il 9 giugno.

Secondo il sindacato, l’intesa ha consentito di gestire le fermate produttive senza ricorrere agli strumenti di sostegno al reddito che erano invece stati necessari nel giugno 2025, quando il blocco produttivo dal 3 al 30 giugno coinvolse circa 80 lavoratori del reparto 2R e circa 170 della Meccanica.

“L’accordo ha dimostrato la sua efficacia nella tutela del reddito e dell’occupazione”, sottolinea la Fim Cisl Pisa, evidenziando anche gli effetti dell’accordo integrativo aziendale firmato a gennaio 2026. “Da quest’anno, infatti, i lavoratori maturano i ratei del Premio di risultato anche durante i periodi di fermo aziendale”. “Si tratta di un risultato storico – afferma il segretario provinciale della Fim Cisl Pisa, Yari Auli Casucci -. Fino allo scorso anno questi periodi non avevano alcuna copertura rispetto alla maturazione del premio. Oggi il diritto è garantito ogni mese a tutti i lavoratori”.

Tra i punti rivendicati dal sindacato figura anche il rinnovo della Naspi come strumento di uscita volontaria per i dipendenti in possesso dei requisiti. L’accordo ha inoltre previsto 13 trasformazioni di contratto a tempo indeterminato, programmate per l’11 giugno. “In una fase caratterizzata da forti incertezze economiche e geopolitiche, garantire un’occupazione stabile a 13 giovani rappresenta il risultato più importante – dichiara Casucci -. Significa offrire loro la possibilità di costruire un futuro più sicuro”.

La Fim guarda ora alle prospettive industriali dello stabilimento di Pontedera. Per il 17 giugno è stato convocato l’Osservatorio di Stabilimento, organismo previsto dal contratto integrativo aziendale, durante il quale le organizzazioni sindacali chiederanno chiarimenti sui piani industriali e sugli investimenti futuri del gruppo. “Dopo i risultati ottenuti sul fronte salariale e occupazionale, il confronto si sposta sulla sostenibilità di lungo periodo del sito produttivo. Investimenti e nuovi progetti industriali – conclude il sindacalista – rappresentano oggi le principali garanzie per la tutela dell’occupazione e per il mantenimento della centralità dello stabilimento di Pontedera”.

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