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FIRENZE – Le università toscane confermano alti tassi di occupazione per i propri laureati.

Firenze eccelle per efficacia del titolo, Pisa per attrattività e stipendi, Siena per i tirocini curriculari. È quanto emerge dal rapporto Almalaurea 2026 sul profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati, presentato ieri a Matera.

Qui Firenze

A Firenze l’indagine ha coinvolto 10.312 neolaureati del 2025 per i percorsi di studio e complessivamente 17.409 laureati tra il 2020 e il 2024 per gli esiti occupazionali. Il tasso di occupazione a un anno dal titolo supera la media nazionale sia tra i laureati triennali (82,1%) sia tra quelli di secondo livello (82,7%). A cinque anni dal conseguimento del titolo la quota di occupati sale dal 92 al 94,9%, mezzo punto sopra il dato italiano. Il 46,3% dei laureati occupati ha un contratto a tempo indeterminato e lo stipendio medio mensile si attesta a 1.828 euro. Tra i laureati di secondo livello, il 53,4% lavora nel settore privato, il 43,2% nel pubblico e il 3,1% nel no‑profit. I servizi assorbono la maggioranza (81,3%). Quasi quattro studenti su cinque giudicano la laurea efficace o molto efficace per il loro impiego; elevati anche i livelli di gradimento complessivo (86,9%) e il rapporto con il corpo docente.

Qui Pisa

L’Università di Pisa si distingue per capacità attrattiva: il 39,6% dei laureati magistrali proviene da fuori regione. Pisa registra tassi occupazionali e retribuzioni superiori alle medie regionale e nazionale. Tra i laureati triennali l’occupazione a 12 mesi raggiunge l’82% e il 35,3% ha un contratto a tempo indeterminato. Per i laureati magistrali biennali e a ciclo unico il tasso di occupazione a un anno è del 84,4%, mentre la retribuzione media mensile è di 1.557 euro. A cinque anni il 94,8% dei magistrali è occupato, con il 55,5% a tempo indeterminato; il 57% lavora nel privato, il 57,7% resta in Toscana e il 77,5% opera nel settore dei servizi. Il 7,7% dei laureati pisaresi lavora all’estero.

Qui Siena

All’Università di Siena emergono livelli particolarmente alti di tirocini curriculari: il 64,6% dei laureati ha svolto uno stage riconosciuto dal corso, contro una media nazionale del 60,9%. L’efficacia della laurea nel mercato del lavoro è un altro punto di forza. Tra i laureati di secondo livello il tasso di occupazione a un anno è l’80,2%, mentre a cinque anni raggiunge il 95,8% — dato che supera le medie regionale e nazionale e si conferma identico per uomini e donne. Anche i laureati di primo livello mostrano buone performance occupazionali: l’85,1% di chi entra direttamente nel mercato del lavoro opera nei servizi. Il 6,3% dei laureati di Siena lavora all’estero.

Nel frattempo la Regione ha disposto interventi urgenti per la residenza universitaria Salvemini, in piazza Indipendenza a Firenze, a fronte del malfunzionamento dell’impianto di climatizzazione. In attesa dell’affidamento dei lavori per il ripristino definitivo, l’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario installerà condizionatori singoli ad alta efficienza nelle camere, dando priorità assoluta agli studenti con disabilità, si legge nella nota ufficiale.

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