FIRENZE – Carta Valore Cultura: questo il nome della nuova formula del bonus cultura destinato ai giovani diplomati. Dopo 18App e la successiva diramazione in Carta del merito e Carta cultura giovani, il bonus torna ad unirsi in un’unica formula, pur rimanendo una cosa “non da tutti”.
L’ulteriore cambiamento, introdotto dalla legge di Bilancio (legge 199/2025, articolo I, commi 538-549), prevede infatti l’erogazione del bonus a partire dall’anno 2027, per tutti gli studenti che abbiano ottenuto il diploma entro i 19 anni e a partire dal 2026 (quindi compresi i diplomati di questo anno scolastico).
Questo cambiamento è l’esito delle numerose segnalazioni, provenienti da vari settori culturali, sul calo dell’utilizzo del bonus cultura da parte dei giovani, in quanto la vecchia formula, che prevedeva una scissione del bonus in Carta del merito (assegnata per merito dello studente) e Carta cultura giovani (assegnata ai giovani con Isee del nucleo familiare non superiore ai 35mila euro), restringeva notevolmente la platea dei beneficiari e i conseguenti introiti.
Nonostante questo, la nuova Carta Valore Cultura rimane non universale e, a partire dal nome scelto, strettamente legata al merito e al valore del singolo studente: potrà infatti usufruire del bonus solamente chi non ha mai ripetuto l’anno, e si sia quindi diplomato entro i 19 anni.
Ancora non è chiaro l’importo esatto del bonus (anche se è noto che le risorse stanziate appositamente ammontano a 180 milioni di euro), né se il credito potrà essere cumulabile con quello della Carta del merito e della Carta cultura giovani, per chi ne aveva già fatto richiesta per il corrente anno scolastico.
Potrebbe invece essere concreta e plausibile un’eccedenza nelle richieste: i richiedenti della Carta cultura giovani sono aumentati dai 96mila del 2024 ai 223mila del 2025, ossia il 73% degli aventi diritto. Questo incremento dimostra quanto il bonus sia non solo efficace nella promozione della cultura e nell’incentivo a fruirne, ma anche un importante sostegno economico per molti nuclei familiari.
La legge di Bilancio ha inoltre introdotto un’ulteriore sistema di controllo della nuova Carta Valore, il cui andamento sarà monitorato ogni sei mesi. I risultati del monitoraggio saranno condivisi con la Ragioneria di Stato, in modo da valutare, per la prima volta dalla sua introduzione nel 2016, l’effettiva analisi dei consumi. Inoltre, per ridurre il rischio di illeciti, i commercianti saranno tenuti a procedere anche con la liquidazione della fattura, e non limitarsi a presentarla, per permettere all’amministrazione di procedere in caso di frode.







