FIRENZE – La sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per la Toscana denuncia ritardi significativi nella conclusione dei progetti del Pnrr negli enti territoriali.
Lo rivela la relazione sull’avanzamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che attribuisce i rallentamenti principalmente a “difficoltà di reperire imprese appaltatrici disponibili ad accettare incarichi con stretti tempi di esecuzione, alla scarsità di manodopera e alle difficoltà che gli aumenti dei prezzi delle materie prime ha determinato nel settore degli appalti pubblici”.
Dal 2021 al 2024, la Regione Toscana ha avviato investimenti Pnrr per 1.061,99 milioni di euro, integrati da 195,71 milioni del Pnc e 29,32 milioni di risorse regionali in un Fondo complementare, per un totale di 1.287,03 milioni. Il costo complessivo ammesso dei progetti regionali sale a 1.769,49 milioni, con una differenza di 482,47 milioni coperta da altre fonti di finanziamento.
PNRR è corsa contro il tempo. In Toscana 62% lavori già chiusi
La fetta maggiore delle risorse Pnrr (57,13%) è destinata alla sanità, con interventi su telemedicina, “casa come primo luogo di cura” e infrastrutture digitali. Su un totale di 1.061,99 milioni relativi a 998 progetti, quelli scaduti a fine 2024 pesano 238,58 milioni, pari al 22,5% dell’importo totale. Di questi, 185,65 milioni avevano scadenza proprio nel 2024.
Eppure, solo il 37,91% degli investimenti con termine nel 2024 è stato effettivamente completato. Due terzi dei progetti non ultimati restano bloccati nelle fasi preliminari ai lavori conclusivi, alimentando preoccupazioni sull’assorbimento delle risorse entro i tempi europei.







