PISTOIA – Si chiama “Un lavoro per rinascere – Il ponte verso l’indipendenza. Dalla violenza all’emancipazione”, il progetto lanciato da Cna.
Nato in collaborazione con Società della Salute Pistoiese, Centro Antiviolenza “Aiutodonna” di Pistoia e associazione “365giornialfemminile”.
L’obiettivo è reinserire nel mondo del lavoro donne vittime di abusi attraverso percorsi di mentoring con tutor professionali.
Già avviato con successo a Prato alla fine del 2024 e sostenuto da risorse della Regione Toscana tramite Arti (Agenzia regionale per l’impiego) e dal programma Coesione Italia 21-27, il progetto, presentato stamane nella Sala Maggiore del Comune di Pistoia, coinvolge anche il Comune di Pistoia e il Gruppo Incontro.
Durante l’evento, 30 imprese associate a Cna hanno sottoscritto il “Manifesto della rete di imprese Cna contro la violenza”, impegnandosi a offrire tirocini, posti di lavoro e ambienti sicuri e promuovendo rispetto, parità e linguaggi non stereotipati. Cna Toscana Centro metterà i propri uffici a disposizione delle aziende aderenti.
“L’autonomia economica è chiave per l’emancipazione delle donne vittime di violenza – ha dichiarato l’assessore alla Formazione e al Lavoro del Comune, Alberto Lenzi –. Il lavoro permette di uscire dal dramma e ricostruire un futuro e questa esperienza renderà più efficaci le misure regionali per l’inserimento lavorativo. Fare rete è imprescindibile”.
Lenzi ha ringraziato Cna, centri antiviolenza, Società della Salute, Arti e operatori: “I risultati sono frutto di un impegno congiunto tra istituzioni, imprese e associazionismo”.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente di Cna Toscana Centro, Emiliano Melani, e dalla direttrice Cinzia Grassi, che ha evidenziato l’importanza di estendere il progetto a Pistoia dopo Prato, in quanto “non basta denunciare la violenza, servono azioni concrete per l’autonomia economica, emotiva e sociale, superando la dipendenza che intrappola le vittime”. E ancora: “Abbiamo creato una rete con imprese, centri antiviolenza ‘Aiutodonna’ e ‘365giornialfemminile’, Centri per l’Impiego, istituzioni e tutor di Cna Impresa Donna, per accompagnare donne e aziende verso occupazioni stabili”.
Anna Maria Celesti, sindaco facente funzioni di Pistoia e presidente della Società della Salute Pistoiese, ha sottolineato: “Abbiamo aderito convintamente. ‘Aiutodonna’, nei suoi 20 anni, accoglie, consiglia e supporta le vittime, evidenziando l’importanza di reti tra servizi pubblici, forze dell’ordine, sindacati e privato sociale”.
Chiara Pasquali, presidente di Impresa Donna Cna Toscana Centro, e Paola Calandra, presidente Cna Sociale, hanno dettagliato il percorso: “Con l’occupazione femminile al 53,3% nazionale (63,7% in Toscana), le donne vulnerabili rischiano esclusione. Il progetto offre formazione, consulenti e mentoring da imprenditrici Cna. Si parte dalla selezione di candidate da parte di ‘Aiutodonna’, ‘365giornialfemminile’ e Centri per l’Impiego, con sensibilizzazione alle imprese e inserimenti sostenuti da fondi Arti”.
Giovanna Sottosanti, presidente di 365giornialfemminile APS, ha aggiunto: “Il lavoro è alla base dell’autonomia. Nel 2025 abbiamo seguito 157 donne in Valdinievole: ogni supporto è gradito”.
Dati preoccupanti dal Centro “Aiutodonna”
Dal 2006 al 2025, 1.653 donne si sono rivolte al centro. Solo nel 2025, fino al 31 ottobre, 105 nuove richieste (+15 sul 2024). L’età delle vittime si abbassa: 48% tra 35-55 anni, solo 10% oltre i 55. Italiane al 71%, ma crescono le straniere. Il 20% dei casi è violenza economica, fulcro del progetto.







