Caterina Rizzo
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PISA – Abbonamenti al cinema, attività sportive gratuite e dispositivi per il monitoraggio del sonno.

Sono questi alcuni degli incentivi messi a disposizione dall’Università di Pisa per studentesse e studenti che parteciperanno al nuovo questionario sul benessere psicofisico.

Il questionario è disponibile al seguente link.

L’indagine

L’indagine, rivolta a circa 50.000 studentesse e studenti dell’Ateneo, rientra nel progetto Proben – Health Mode On, un programma nazionale finalizzato ad affrontare il disagio psicologico nella popolazione universitaria e a promuovere stili di vita sani e consapevoli.

Il questionario online è completamente anonimo e approfondisce diversi aspetti della vita quotidiana: dalla salute fisica e mentale alle abitudini di vita, dallo stress accademico alle relazioni, fino all’accesso ai servizi di supporto.

La referente Caterina Rizzo

“Il benessere delle persone giovani è oggi una priorità di salute pubblica sempre più urgente – spiega la professoressa Caterina Rizzo, referente del progetto per l’Università di Pisa – Negli ultimi anni si è osservato un aumento significativo del disagio emotivo e psicologico nella fascia 18-29 anni, con una particolare attenzione a problemi legati non solo alla salute mentale, ma anche all’ansia, alle dipendenze e ad altri comportamenti a rischio che possono compromettere il benessere complessivo delle studentesse e degli studenti”.

“L’università rappresenta un contesto cruciale per intercettare precocemente questi bisogni, promuovere prevenzione, ascolto e supporto, e favorire una maggiore consapevolezza sui temi della salute”, continua Rizzo.

I premi in palio

Per incentivare la partecipazione, l’Ateneo mette a disposizione 3.000 tessere del Cineclub Arsenale, abbonamenti trimestrali al Centro Universitario Sportivo e dispositivi per il monitoraggio del sonno.

“Partecipare a questo questionario significa contribuire in modo concreto a migliorare i servizi e le azioni dedicate al benessere della comunità studentesca”, aggiunge Rizzo.

“Ascoltare in modo sistematico i bisogni di studentesse e studenti è fondamentale per progettare interventi efficaci. In più serve a contrastare lo stigma e promuovere una cultura della salute più attenta, inclusiva e condivisa. Tutto questo lo rende capace di affrontare in modo integrato il disagio psicologico, l’ansia, le dipendenze e i principali fattori di vulnerabilità”, conclude la docente.

Il metodo del questionario

Il questionario si basa sulla metodologia World Mental Health – International College Student Survey (WMH-ICS). Il modello è stato sviluppato dalla Harvard Medical School e adattato al contesto italiano.

I dati raccolti saranno utilizzati per orientare le azioni future del progetto, che prevede interventi integrati di prevenzione, formazione e supporto. Inoltre contribuisce allo sviluppo di modelli innovativi per il benessere nelle università.

Il progetto

Il progetto Health mode on, coordinato dall’Università degli Studi di Pavia, coinvolge un ampio partenariato.

Il partenariato vede la partecipazione dell’Università del Piemonte Orientale, Università di Pisa, Università Vita-Salute San Raffaele, Università degli Studi di Udine, Scuola Superiore Sant’Anna, Conservatorio “G. Verdi” di Milano, Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria e Conservatorio “P. Mascagni” di Livorno.

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