PISA – Tensione nel cuore di Pisa nella serata di venerdì 27 marzo, dove un aperitivo universitario organizzato in piazza della Pera da Azione Universitaria, si è trasformato in un confronto acceso tra opposte fazioni, con momenti di forte criticità e lanci di bottiglie che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
Secondo la ricostruzione fornita da Matteo Becherini, presidente del gruppo studentesco, l’iniziativa sarebbe stata interrotta dopo pochi minuti a causa dell’arrivo di un nutrito gruppo di appartenenti all’area antifascista e ai collettivi di sinistra. “Siamo stati aggrediti da quasi cento persone”, spiega Becherini, parlando di lanci di bottiglie, oggetti e spray al peperoncino, con colpi diretti anche al volto dei partecipanti. Una situazione che, sempre secondo il racconto di Azione Universitaria, avrebbe reso necessario sospendere l’evento per garantire la sicurezza dei presenti.
Il rifugio in Palazzo Gambacorti
Il gruppo riferisce inoltre di momenti di forte tensione anche nelle vie limitrofe, in particolare in Corso Italia, dove si sarebbero verificati nuovi lanci di oggetti in aree affollate. Alcuni partecipanti avrebbero trovato riparo all’interno di Palazzo Gambacorti, sede del Comune, su indicazione delle forze dell’ordine, per poi essere successivamente accompagnati fuori in sicurezza.
Le reazioni del mondo politico
“Desidero esprimere – ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa – ferma condanna per l’aggressione avvenuta ieri sera a Pisa ai danni di un gruppo di studenti di Azione Universitaria che – senza bandiere e insegne politiche – stava consumando un aperitivo all’esterno di un locale. Nelle strade e nelle facoltà, anche con il colpevole silenzio di molti, continuano le azioni di violenza e sopraffazione nei confronti dei ragazzi di destra. Nel ringraziare le Forze dell’Ordine per il pronto intervento, rivolgo ai ragazzi di Azione Universitaria la mia sincera vicinanza”.
Dura la presa di posizione di Azione Universitaria, che parla di “aggressione organizzata” e chiede “l’identificazione dei responsabili, annunciando l’intenzione di sporgere denuncia”. Nel mirino anche il clima politico cittadino, ritenuto responsabile, secondo il gruppo, “di alimentare un contesto di impunità verso episodi di violenza”.
I risvolti per le elezioni universitarie
“Ancora più grave è la presenza – diretta o indiretta – di esponenti della lista universitaria Sinistra Per. Che fossero partecipi, complici o semplici spettatori, poco cambia: chi frequenta certi ambienti e li legittima non può pensare di sottrarsi alle responsabilità politiche. Il silenzio, in questi casi, non è neutralità: è connivenza.
Per questo annunciamo che presenteremo una mozione al CNSU e agli organi universitari competenti per chiedere l’esclusione della lista Sinistra Per dalle elezioni universitarie di maggio”.
“Pisa ha già conosciuto stagioni difficili, anni segnati da scontri e tensioni – ha detto il Sindaco Michele Conti. Sono convinto che nessuno voglia tornare indietro a quel periodo e auspico una ferma e chiara condanna unanime da parte di tutti”.
Sull’episodio è intervenuto anche Francesco Michelotti, coordinatore regionale toscano di Fratelli d’Italia, che ha espresso “ferma condanna” per quanto accaduto, parlando di una “spedizione punitiva” e annunciando la presentazione di un’interrogazione parlamentare per fare luce sui fatti. Michelotti ha inoltre sottolineato come, a suo giudizio, solo l’intervento delle forze di polizia e dei carabinieri “abbia evitato conseguenze più gravi”.
La versione degli ambienti antifascisti
Di segno opposto la ricostruzione diffusa dagli ambienti antifascisti, che respingono le accuse di aggressione e rivendicano invece una mobilitazione contro quella che definiscono propaganda politica in uno spazio pubblico. Secondo la loro versione, la presenza in piazza sarebbe stata accompagnata da striscioni, cori e interventi, con l’obiettivo di contestare l’iniziativa. Gli attivisti parlano di una partecipazione ampia e di un clima di consenso tra i presenti, sostenendo di aver “vissuto la piazza liberamente”.
Nel loro racconto, sono invece gli esponenti di Azione Universitaria a essere descritti come protetti da un ingente dispiegamento di forze dell’ordine e successivamente rifugiatisi all’interno del Comune. Non mancano accuse nei confronti dell’amministrazione cittadina e delle forze di polizia, ritenute “colpevoli di una presunta vicinanza politica e di aver garantito protezione al gruppo universitario”.







