materiale sequestrato ai minorenni
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Inchiesta della Digos di Siena che ha denunciato 13 minorenni residenti nella provincia senese. I minori sono accusati di una serie di reati, dalla propaganda di ideologie di estrema destra, fascista e nazista, alla detenzione di materiale illecito, compresi video e immagini pedopornografiche.

L’operazione, coordinata dagli investigatori locali e battezzata “Format 18” — nome che gli indagati avrebbero usato online e riconducibile a un gruppo neonazista russo con base a Mosca — ha portato a perquisizioni e sequestri a casa dei minorenni.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i minori condividevano in chat messaggi di odio e violenza e mostravano simboli e oggetti recanti il logo del Terzo Reich, oltre a immagini raffiguranti Adolf Hitler.

Le accuse contestate ai tredici giovani minorenni comprendono propaganda di idee fondate sull’odio razziale ed etnico, detenzione illegale di armi e detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.

Unanime la condanna delle ististuzioni e della politica. L’arcivescovo di Siena, cardinale Augusto Paolo Lojudice, ha parlato di “segnale preoccupante di un disagio profondo che colpisce i giovani e che deve interrogare soprattutto noi adulti sui modelli proposti alle giovani generazioni”.

Denunciati minorenni nel senese. Erano vicini all’estrema destra. Sequestrato materiale pedopornografico

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