Tra i 29 italiani fermati sulla Flotilla
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FIRENZE – È in corso la liberazione dei 430 attivisti della Flotilla trattenuti dalle autorità israeliane, compresi i 29 cittadini italiani.

Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, i dimostranti sono stati imbarcati su autobus in direzione dell’aeroporto israeliano di Umm al-Rashrash e nelle prossime ore partiranno verso Istanbul, da dove raggiungeranno i rispettivi Paesi di provenienza.

Gli attivisti fermati

Tra gli arrestati figura Antonella Bundu, esponente del Collettivo di fabbrica di Campi Bisenzio ed ex consigliera comunale, che secondo i media si trovava sulla barca Isdud (Don Juan) insieme a Dario Salvetti, e anche il medico senese Alfondo Coletta. Mercoledì pomeriggio il ministro per la sicurezza israeliano Itamar Ben Gvir aveva diffuso un video che mostrava Bundu, bendata e ammanettata, scortata dalle forze israeliane.

La Global Sumud Flotilla, in una nota, ha indicato che la partenza «è prevista per il pomeriggio, attraverso l’aeroporto Umm al-Rashrash», avvertendo tuttavia che «nonostante questa informazione sia confermata da diverse fonti, la situazione può essere soggetta a variazioni». La delegazione italiana ha aggiunto che «lo sforzo della flotilla e delle mobilitazioni in corso, la pressione esercitata sui governi europei stanno mettendo in moto la macchina diplomatica». I rappresentanti italiani dichiarano di essere «in costante contatto con le ambasciate» e di attendere «informazioni dettagliate nelle prossime ore, in merito alle partenze».

La conferma di Carrai

Conferme sulla liberazione sono arrivate anche dal console israeliano a Firenze, Marco Carrai, che ha riferito di aver parlato con membri del gabinetto del primo ministro i quali gli avrebbero assicurato la scarcerazione degli attivisti.

La vicenda ha suscitato reazioni anche a livello locale. La Comunità ebraica di Firenze ha espresso condanna per le immagini delle violenze psicologiche e fisiche mostrate nei video: in una nota la comunità ha detto di non restare «in silenzio davanti alle immagini delle violenze» e ha citato il legame di rispetto e stima che la lega ad Antonella Bundu, pur riconoscendo divergenze politiche.

«Vedere la sua dignità così calpestata ci riempie di indignazione», si legge nella nota, che si unisce alla presa di posizione della presidente Ucei Livia Ottolenghi e auspica di poter «esprimere prestissimo ad Antonella di persona la nostra solidarietà riaccogliendola a Firenze».

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