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ROSIA – GSK non molla la Toscana. Anzi, la sceglie ancora una volta come polo d’eccellenza globale per i vaccini. L’azienda ha confermato con forza il ruolo centrale dei suoi due siti senesi: il campus di ricerca e sviluppo di Siena e lo stabilimento produttivo di Rosia nel Comune di Sovicille.

L’annuncio parla di oltre 260 milioni di euro investiti principalmente a Rosia tra il 2024 e il 2026, ai quali si aggiungono 23 milioni di euro dedicati specificamente alla sostenibilità ambientale nei due siti toscani. In totale, considerando anche gli interventi già in corso, la cifra sfiora i 300 milioni.

Cosa finanziano questi investimenti?

Il raddoppio della capacità produttiva dello stabilimento di Rosia, che passerà da circa 60 milioni di dosi di vaccini all’anno a oltre 130 milioni. Nuovi laboratori, tecnologie avanzate e linee di infialamento (con circa 100 milioni dedicati solo a quest’ultima).

Progetti di sostenibilità “green”: installazione di impianti fotovoltaici, riduzione del consumo idrico, abbattimento delle emissioni di CO₂ (obiettivo -80% entro il 2030 e neutralità carbonica al 2045). Potenziamento della ricerca su vaccini batterici e nuove soluzioni contro le infezioni.

L’amministratore delegato di Ennio De Gregorio, AD di GSK Vaccines srl ha ribadito senza giri di parole che “Siena e Rosia per noi sono strategici”. I due siti continueranno a far parte del network globale di produzione e innovazione dell’azienda.

Un segnale importante per il territorio

Dopo mesi in cui si era parlato di riorganizzazioni interne e di un piano di uscite incentivate che ha riguardato 257 persone in parte gestite su base volontaria, l’azienda ha scelto di controbilanciare con un forte rilancio industriale. L’obiettivo dichiarato è aumentare la competitività dei siti toscani nel panorama mondiale dei vaccini, con possibili eventuali nuove assunzioni legate all’espansione produttiva.

Per la Toscana si tratta di una notizia rilevante: GSK rappresenta uno dei pilastri del settore farmaceutico regionale, con una storia di oltre 120 anni a Siena nel campo dei vaccini. Mantenere e rafforzare questi due poli significa preservare competenze altamente specializzate, ricerca di frontiera e posti di lavoro qualificati in un’area che ha fatto della scienza e della manifattura avanzata un punto di forza.

In un momento in cui molte multinazionali ridisegnano le proprie catene produttive, GSK manda un messaggio chiaro: l’Italia – e in particolare la Toscana – resta un luogo dove vale la pena investire in ricerca, produzione e sostenibilità.

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