FIRENZE – La Toscana celebra un nuovo traguardo ambientale: con l’ingresso di Monte Argentario, in provincia di Grosseto, il numero di Bandiere Blu sale a 20.
Il prestigioso premio, assegnato annualmente dalla Foundation for Environmental Education (Fee), ong danese con sede a Copenaghen, premia le località balneari che eccellono in sostenibilità e qualità dei servizi.
Le 20 “bandiere” toscane da nord a sud
Monte Argentario si aggiunge alle 19 conferme della regione. Ecco l’elenco completo: Carrara e Massa sulla Costa Apuana; Forte dei Marmi, Pietrasanta, Camaiore e Viareggio in Versilia; Pisa. Poi la costa livornese con Livorno, Rosignano Marittimo, Cecina, Bibbona, Castagneto Carducci, San Vincenzo e Piombino; Marciana Marina sull’Isola d’Elba. In Maremma Follonica, Castiglione della Pescaia, Grosseto e Orbetello.
“Il riconoscimento premia la qualità del nostro mare, la tutela dell’ambiente e l’impegno di tutta la comunità”, esulta il Comune di Monte Argentario. “È un motivo di orgoglio per residenti, operatori e visitatori che scelgono l’Argentario come luogo speciale da vivere e rispettare”.
Cosa premia la Bandiera Blu
Assegnato ogni 12 mesi a località di mare o lago, il bollino Fee valuta criteri rigorosi: qualità delle acque, depurazione, raccolta differenziata, sicurezza, accessibilità, servizi turistici, mobilità sostenibile e tutela ambientale. Per destinazioni che vivono di turismo, è una garanzia di eccellenza.
Toscana seconda in Italia, boom nazionale
Con 20 Bandiere Blu, la Toscana pari merito con Campania e Marche si piazza al secondo posto in Italia, dietro alla Liguria (35). Forte dei Marmi vanta la 36ª conferma storica, Viareggio la 29ª.
A livello nazionale, Fee ha premiato 257 località rivierasche (525 spiagge, l’11,6% del totale mondiale) e 87 approdi turistici: +11 comuni rispetto ai 246 del 2025. Le cerimonie si è tenuta oggi, 14 maggio 2026, a Roma nella sede del Cnr, con i sindaci presenti.
Le novità e le esclusioni
Tra le 14 new entry: Amendolara, Montegiordano, Falerna e Locri (Calabria); Rimini (Emilia-Romagna); Andora e Taggia (Liguria); Limone sul Garda (Lombardia); Morciano di Leuca e Tricase (Puglia); Teulada (Sardegna); Ispica e Lipari (Sicilia); e Monte Argentario (Toscana).
Tre comuni perdono il premio: San Felice Circeo (Lazio), Patù e Castrignano del Capo (Puglia).







