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SIENA – Un drappellone che non ha scaldato i cuori dei senesi. E’ stata presentata nel Cortile del Podestà l’opera di Ismaele Nones, oggetto del desiderio dei dieci popoli che il 2 luglio correranno il Palio di Siena.

A illustrare l’opera è stato Davide Ferri, curatore e critico d’arte. Ferri ha spiegato che il drappellone è concepito come un’unica immagine suddivisibile, per una lettura più agevole, in tre sezioni — superiore, centrale e inferiore — ciascuna ricca di riferimenti simbolici e iconografici alla storia e alla tradizione senese.

Le parole del sindaco

“La presentazione del Drappellone segna l’inizio del percorso che ci accompagnerà fino al Palio”, ha detto la sindaca Nicoletta Fabio. Per Fabio l’opera di Nones interpreta la tradizione come fonte viva di significati e dialoga con il presente: dai richiami al Pellegrinaio alla Diana, dai cavalli alla Balzana fino alla Madonna di Provenzano, ogni elemento contribuisce a una visione personale e coerente della città. Particolare rilievo la scelta di rappresentare i cavalli in un atteggiamento giocoso, che invita a riflettere sulla natura della rivalità nel Palio come fattore che rafforza i legami tra le Contrade.

Il giudizio del curatore

Davide Ferri ha definito Nones “uno dei principali esponenti della giovane pittura italiana” e ha sottolineato come il drappellone permetta all’artista di mettere a confronto la sua poetica con la tradizione. Ferri ha evidenziato la costruzione bidimensionale dell’immagine, la visionarietà che dialoga con la storia della pittura e la narrazione su fasce sovrapposte, con al centro i due cavalli sorvegliati dalla Madonna.

Le parole dell’artista

“Sono orgoglioso, e anche emozionato, di presentare il lavoro”, ha dichiarato Ismaele Nones. L’artista ha ringraziato la sindaca Nicoletta Fabio, la direttrice Michela Eremita, i collaboratori che l’hanno supportato nella logistica e nella realizzazione, le sarte e le istituzioni locali. Un ringraziamento particolare è andato ai cittadini di Siena per l’accoglienza ricevuta. “Viva il Palio. Viva l’arte”, ha concluso Nones.

 

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