SIENA – Prosegue il gioco delle parti in merito all’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps.
Dopo l’ad Luigi Lovaglio, che ha ricordato il valore del Monte, a parlare è stato Carlo Cimbri, presidente di Unipol. In qualità di azionista di maggioranza di Bper, il colosso assicurativo è stato coinvolto nell’operazione per accaparrarsi oltre 600 sportelli del Monte. Per le regole antitrust Intesa ha varie restrizioni per acquisire nuove filiali sul territorio italiano.
Il pensiero di Cimbri
“Non è una mia operazione, è un’operazione di Banca Intesa – ha detto il manager -. E’ un’operazione di mercato che secondo me ha un grande razionale industriale e un ottimo apporto finanziario per gli investitori di Mps. Poi siamo sul mercato, e’ il mercato che decide se l’operazione piacerà andrà in porto se non piacerà ce ne saranno altre”.
Il pensiero su Lovaglio
“Lovaglio, l’ho detto più volte, è un amico ed è un bravissimo manager, quindi certo che parlo con Lovaglio, di tutto”, ha proseguito Cimbri.
A chi faceva notare che per l’ad l’istituto senese vale più di quanto messo sul piatto da Intesa, Cimbri ha risposto con una battuta, sottolineando che “è ovvio” che lo dica, “è l’amministratore di casa, anche tu pensi che la tua macchina sia più bella di tutte le altre e che valga di più, no?”.







