SIENA – Intesa Sanpaolo ha presentato oggi alla Consob una serie di osservazioni e considerazioni in merito alle criticità emerse da alcune operazioni annunciate dopo il lancio dell’Opas dell’istituto su Mps.
L’iniziativa, secondo quanto riferito da fonti a conoscenza del dossier, sarebbe finalizzata a tutelare l’integrità del mercato e a garantire una corretta informazione a tutti gli azionisti. Intesa Sanpaolo avrebbe inoltre sottolineato la necessità di assicurare il pieno rispetto della normativa vigente, con particolare riferimento alla cosiddetta passivity rule.
Domani il cda di Generali
Nel frattempo, si riunirà domani il consiglio di amministrazione di Generali, chiamato a esaminare l’offerta pubblica di scambio lanciata da Mps su Banca Generali. La compagnia assicurativa detiene il 50,17% del capitale dell’istituto.
Secondo quanto emerso nei giorni scorsi da fonti finanziarie, Generali dovrebbe valutare l’operazione con attenzione e senza pregiudizi, prima di assumere eventuali decisioni.
Tajani: “Decida il mercato”
Sul risiko bancario è intervenuto anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando al Meeting di Rimini. Rispondendo alle domande dei giornalisti sulle dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini, che aveva definito “un delitto” l’ipotesi di spezzettare il Monte dei Paschi, Tajani ha affermato: “È il mercato che è sovrano e deve decidere cosa si fa. Non tocca al governo, non tocca alla politica infilarsi nel risiko bancario”.
Secondo Tajani, il compito della politica è “dare delle regole” e verificare che vengano rispettate. “Io sono per il libero mercato – ha aggiunto – non servono le banche dei partiti. A me non interessa avere una banca di Forza Italia, ma che ci sia un sistema bancario efficiente”.
Il vicepremier ha quindi ribadito l’importanza delle banche di prossimità, che “aiutano 4 milioni di piccole e medie imprese” e sostengono le famiglie nell’accesso al credito. Allo stesso tempo, ha sottolineato la necessità di disporre di grandi istituti capaci di supportare le operazioni internazionali e l’internazionalizzazione del sistema imprenditoriale italiano.
“Questo è un sistema – ha concluso Tajani –. Non tocca alla politica decidere chi deve fare e che cosa deve fare”.







