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FIRENZE – Una cerimonia con la deposizione di una corona sulla tomba di Oriana Fallaci al cimitero degli Allori ha aperto, questa mattina a Firenze, le celebrazioni per il ventesimo anniversario della scomparsa della scrittrice e giornalista, morta il 15 settembre 2006.

Alla cerimonia hanno preso parte la sindaca di Firenze Sara Funaro, il presidente della Toscana Eugenio Giani, l’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti, il nipote ed erede della scrittrice Edoardo Perazzi e il presidente del Gabinetto Vieusseux Riccardo Nencini.

Le parole delle istituzioni

“Sappiamo benissimo che Oriana è sempre stata una persona molto legata alla città di Firenze, con un rapporto anche controverso con questa città, che ha amato, ha vissuto, che poi ha lasciato ma che ha scelto per terminare gli ultimi istanti della sua vita”, ha detto la sindaca Funaro, sottolineando come Fallaci sia stata “un punto di riferimento per tantissime persone con una vita intensa… una giornalista e una scrittrice di grande valore. La città di Firenze deve ricordarla con tutta la sua autorevolezza”.

Per il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani “siamo tutti uniti nel riconoscere la grandezza, la statura, il profilo di un personaggio che ha onorato Firenze, la Toscana, con un legame forte”, evidenziando “il carattere diretto, chiaro, espressivo di un pensiero che non cercava la mediazione e il compromesso, ma cercava invece la purezza, la chiarezza dei concetti, delle idee, dei valori”.

Il messaggio del nipote: “Va letta, non giudicata”

Il nipote ed erede, Edoardo Perazzi, ha ribadito che “Oriana va letta, non va giudicata, non va messa su un piedistallo, va semplicemente letta e poi uno trae le conclusioni”.

Oltre le divisioni: “La cronaca diventa storia”

L’assessora regionale Cristina Manetti ha ricordato Fallaci come “una persona che quando aveva una convinzione l’ha sempre sostenuta con forza e quindi creando anche un dibattito”, aggiungendo: “Io penso che il dibattito critico sia anche il sale della democrazia… è arrivato il momento di andare oltre le divisioni fra chi è con Terzani e chi con Oriana Fallaci”.

Per Riccardo Nencini la scrittrice “è sempre stata divisiva per gli argomenti che toccava”, dall’aborto al Vietnam; oggi però “c’è il suo ritorno a Firenze, oggi che la cronaca diventa storia”.

Il programma delle celebrazioni

Oltre alla cerimonia al cimitero, la giornata prevede alle 12.30 l’intitolazione del “giardino Oriana Fallaci” nell’area davanti alla Fortezza da Basso, con lo svelamento di una nuova targa e la messa a dimora di un albero in sua memoria. Nel pomeriggio, alle 17, è in programma al Palazzo del Pegaso il convegno “Oriana Fallaci. L’eretica. A vent’anni dalla sua scomparsa”, organizzato dal Consiglio regionale della Toscana insieme al Gabinetto Vieusseux, con l’inaugurazione di una mostra dedicata.

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