FIRENZE – Il nuovo anno scolastico, al via martedì 15 settembre, si apre in Toscana con 5.229 studenti e 16 istituzioni scolastiche in meno rispetto all’anno precedente.
Restano le criticità legate al precariato e agli organici del personale Ata, mentre arrivano segnali positivi sul fronte delle cattedre coperte e dei servizi scolastici, con le mense pronte a partire già dalla prima campanella.
Secondo i dati dell’Ufficio scolastico regionale, gli iscritti sono complessivamente 427.073, contro i 432.302 dello scorso anno. Le classi saranno 21.344, 209 in meno. Nell’area metropolitana di Firenze sono attesi 111.817 studenti, con una diminuzione di 493 unità, distribuiti in 5.418 classi, 52 in meno rispetto all’anno scorso.
Nel territorio fiorentino la flessione più marcata riguarda la scuola primaria, che conta 31.645 alunni, 938 in meno. Seguono la scuola secondaria di primo grado, con 23.437 studenti e una diminuzione di 787 unità, e la scuola dell’infanzia, che registra 13.571 iscritti, 373 in meno. A compensare parzialmente il calo è la crescita delle scuole superiori, che raggiungono quota 43.164 studenti, 1.605 in più, anche se le classi diminuiscono di 11 unità.
Disabilità e scelte per le superiori
A livello regionale aumentano di circa 700 unità gli alunni con disabilità, con Pistoia e Lucca in controtendenza. Nell’area fiorentina le certificazioni crescono di 388, ma la percentuale resta sotto la media toscana: 4,17% contro il 4,92%.
Per quanto riguarda le scuole superiori, oltre uno studente su due sceglie il liceo, con una percentuale del 51,71%. Tengono gli istituti professionali, al 18,97%, mentre gli istituti tecnici scendono al 29,33%, con una perdita di quasi tre punti e mezzo. Il dato arriva nell’anno dell’avvio di una riforma contestata dalle organizzazioni sindacali.
La Flc Cgil ha annunciato per martedì tre ore di assemblea in tutte le scuole superiori. Nel mirino ci sono le riforme dei licei, la carenza di personale Ata nonostante 859 nomine in ruolo, le limitazioni all’educazione sessuo-affettiva e il disegno di legge sull’antisemitismo.
Cattedre, quasi tutte coperte
Sono 38.940 le cattedre complessive, alle quali si aggiungono 38 posti di educazione motoria e 2.940 posti per il potenziamento. Le nomine effettuate sono state 2.142: 1.866 su posti comuni e 276 sul sostegno, a fronte di 2.434 posti disponibili. La differenza è dovuta a rinunce e all’esaurimento delle graduatorie, con alcune rinunce motivate dai costi degli affitti e dei trasporti.
Il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Luciano Tagliaferri, sottolinea però che «all’inizio dell’anno scolastico si parte con quasi il cento per cento degli insegnanti in classe». Particolarmente significativo il dato sul sostegno: ai 6.281 posti dell’organico di diritto si sono aggiunti 10.085 posti in deroga, oltre ai 354 del potenziamento.
Mense e trasporti al via
A Firenze il servizio mensa partirà già martedì 15 settembre. Dai 15 centri cottura cittadini saranno preparati ogni giorno circa 18 mila pasti, distribuiti in circa 170 refettori, per un investimento complessivo superiore ai 19,2 milioni di euro.
Dal primo giorno sarà operativo anche il trasporto scolastico, organizzato su 37 linee: 20 gestite direttamente dall’amministrazione e 17 affidate a operatori esterni. Palazzo Vecchio ha inoltre investito 54,7 milioni di euro per i servizi scolastici e 78,5 milioni per l’edilizia. «Un investimento sul benessere di chi ogni giorno vive la scuola e, più in generale, sulla qualità della nostra città», ha dichiarato l’assessora all’Educazione Benedetta Albanese.
Cantieri in 40 istituti
Durante l’estate sono stati realizzati numerosi interventi in 40 istituti superiori della Città metropolitana. I lavori hanno interessato, tra gli altri, il polo Meucci-Galilei e il liceo Dante di Firenze, i nuovi blocchi del Galileo-Ferraris di Empoli e la nuova palestra polifunzionale di Fucecchio.
Nel messaggio di inizio anno, la sindaca metropolitana Sara Funaro ha auspicato che ogni studente possa trovare nella scuola «un luogo di opportunità, di crescita e di futuro», sentendosi accolto e parte di una comunità. L’Ufficio scolastico regionale ha infine annunciato gli Stati generali della scuola toscana, in programma il 17 e 18 novembre, durante i quali sarà elaborato un piano triennale.







