SIENA – Il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, ribadisce la linea del gruppo dopo le precisazioni di Mps.
«Noi proseguiamo sul nostro binario, non sul loro, perché fino ad adesso è andata molto bene». La dichiarazione arriva a ridosso del comunicato con cui Rocca Salimbeni ha chiarito, su richiesta della Consob, che il buon esito dell’Opas di Intesa su Mps non farebbe decadere le due offerte pubbliche di scambio (Ops) lanciate da Siena su Banco Bpm e Banca Generali.
Gros-Pietro: fiducia degli azionisti e progetto per il sistema bancario
Gros-Pietro ha ricordato che l’assemblea di Intesa ha approvato con il 97% del capitale presente l’aumento di capitale a servizio dell’Opas su Mps: «Ricambiamo la fiducia dei nostri azionisti proseguendo con la strada che abbiamo già intrapreso». Il presidente ha definito l’operazione «una strada molto importante per l’intero sistema bancario italiano e forse non solo italiano», sottolineando gli investimenti digitali già realizzati con Isybank e la loro messa a disposizione nella «nuova più ampia dimensione» che si raggiungerebbe con l’offerta, che a suo dire il mercato sta accogliendo favorevolmente.
Axa sulla joint venture con Mps: «Prematuro, ma pronti a ogni scenario»
Sul fronte assicurativo, i vertici di Axa definiscono «ancora prematuro» parlare del futuro della joint venture con Mps in bancassicurazione, in scadenza a ottobre 2027, in un contesto di «rischio bancario» e di evoluzione difficile da prevedere nel sistema italiano. Il ceo Thomas Buberl ha spiegato che la questione sarà discussa nei prossimi mesi, restando aperti a tutte le soluzioni, mentre il ceo per European Markets and Health, Patrick Cohen, ha evidenziato il rafforzamento della presenza di Axa in Italia (anche grazie alle acquisizioni di Nobis e Prima) e la solidità del gruppo nel mercato italiano, dove Prima cresce del 30% e Axa è leader nelle nuove polizze auto.
Impatto limitato sugli utili e clausole sul «valore equo»
Cohen ha aggiunto che, in caso di cessazione della joint venture, l’impatto sugli utili di Axa in Europa nel settore Vita e Salute sarebbe «inferiore al 2%». Il CFO del gruppo ha precisato che, secondo i prospetti informativi pubblicati da Mps, il «valore equo» da riconoscere in caso di uscita non sarebbe rappresentato solo dal valore intrinseco, ma anche da quello delle attività future, mentre Axa avrebbe diritto a un risarcimento finanziario che rifletta tale valore equo.
Il nodo Generali e il ruolo di Intesa come azionista finanziario
Gros-Pietro ha infine affrontato il tema dell’eventuale acquisizione indiretta, tramite Mps, di una quota di Generali attualmente in mano a Mediobanca, assicurando che la presenza di un azionista finanziario come Intesa Sanpaolo, «senza interferenze nella governance», è «proprio quello che serve a Generali». «Generali è un grandissimo operatore finanziario di cui l’Italia può essere fiera. Noi come investitore puramente finanziario potremo contribuire alla solidità di questo operatore italiano», ha concluso.
Il primo tavolo degli attori senesi
Intanto il 21 settembre le recenti vicende che interessano Banca Monte dei Paschi di Siena e i loro possibili impatti sul tessuto economico e produttivo dell’area senese saranno al centro del primo Tavolo di Coordinamento convocato nell’ambito del recente “Accordo per il rilancio del territorio di Siena”. L’appuntamento è nella sede della Provincia di Siena.







