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FIRENZE – La presidente del Consiglio regionale della Toscana, Stefania Saccardi, si candida tra i componenti laici del Consiglio superiore della magistratura.

L’autocandidatura è arrivata il 22 ottobre, dopo la riapertura dei termini riservata alle donne, risultate troppo poche alla prima scadenza.

Secondo quanto si apprende, sarebbe stato il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, a chiederle di farsi avanti. Saccardi ha spiegato di essere felice del ruolo che svolge in Consiglio regionale, ma di aver accolto la richiesta del partito «con spirito di servizio», avendo i requisiti necessari.

Il percorso politico

Avvocato e libera professionista, Saccardi è stata vicepresidente di Avvocatura Indipendente. Ha iniziato la carriera politica a Campi Bisenzio, nelle file della Democrazia Cristiana, per poi ricoprire incarichi nel Comune di Firenze con il Pd e in Regione Toscana, dove è stata vicepresidente e assessore.

Nell’ultima tornata elettorale si è candidata con Italia Viva ed è stata eletta presidente del Consiglio regionale toscano.

Come si eleggono i laici

Il Parlamento eleggerà i dieci membri laici del Csm, scelti tra avvocati e professori universitari esperti di diritto. La prima convocazione in seduta comune è fissata per mercoledì 28 ottobre, alle 16.30, nell’Aula di Montecitorio.

La maggioranza richiesta è molto elevata: nelle prime due votazioni serviranno tre quinti dell’assemblea parlamentare, mentre dal terzo scrutinio in poi basteranno tre quinti dei votanti. Per questo la prima seduta dovrebbe avere soprattutto valore interlocutorio.

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