AREZZO – Un’attività in costante crescita, guidata dall’innovazione tecnologica e dalla massima attenzione alla mininvasività. L’UOC Urologia dell’ospedale San Donato di Arezzo consolida il proprio ruolo di centro di riferimento regionale per la gestione della calcolosi renale ed ureterale complessa.
Sotto la direzione del dottor Filippo Annino e con la dottoressa Annalisa Mantella, quale responsabile dell’endoscopia urologica e processo clinico-chirurgico, la struttura aretina ha registrato negli ultimi anni un grande sviluppo.
I numeri testimoniano l’importante traguardo raggiunto: dal 2024 ad oggi sono stati eseguiti ben 40 interventi con tecnica ECIRS (Endoscopic Combined IntraRenal Surgery), con una forte accelerazione nella prima parte del 2026 con 20 interventi.
Il servizio adotta da anni strategie terapeutiche personalizzate in base al volume e alla complessità del calcolo: utilizzata già da molti anni come trattamento standard per calcoli minori, l’ureteroscopia flessibile, risalendo per via endoscopica (attraverso le vie naturali) con la sonda flessibile, frammenta il calcolo con fibra laser senza praticare alcuna incisione cutanea; la nefrolitotressia percutanea è invece indicata per calcoli maggiori, nei quali si accede direttamente al rene tramite un minima incisione sul fianco con un nefroscopio; la tecnica combinata ECIRS che rappresenta lo standard d’eccellenza per la calcolosi complessa prevede l’azione simultanea di due chirurghi: uno lavora per via percutanea con il nefroscopio e l’altro per via retrograda con l’ureteroscopio flessibile, consentendo la bonifica completa del rene in un’unica seduta.
La struttura si avvale anche della sinergia con la Chirurgia Robotica nei casi in cui la calcolosi sia associata a un restringimento del canale di deflusso dell’urina, per cui è prevista la plastica ricostruttiva della via urinaria mediante il Robot Da Vinci, provvedendo contestualmente all’estrazione dei calcoli renali.







