L'ospedale ha accolto tre ospiti della Rsa
Tempo lettura: 2 minuti

PRATO – Sette anziani ospiti della residenza Casa Serena di Prato, in via Chiarugi, nella frazione di Mezzana, si sono sentiti male nella notte tra il 3 e il 4 novembre con nausea, vomito e disturbi gastrointestinali.

Tre di loro sono stati portati al pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano, dove sono rimasti in osservazione senza risultare in condizioni gravi.

L’ipotesi iniziale è quella di un’intossicazione alimentare, ma le cause dei malori non sono ancora state accertate. Gli accertamenti dovranno stabilire se si tratti effettivamente di un’intossicazione oppure di un’altra forma di infezione gastrointestinale.

Il decesso da chiarire

All’interno della struttura è morto un ospite di 90 anni. Secondo le prime informazioni, il decesso sarebbe stato causato da un arresto cardiaco, ma gli investigatori e le autorità sanitarie verificheranno se la disidratazione legata a una possibile intossicazione possa aver avuto un ruolo come concausa.

L’Asl Centro ha avviato immediatamente gli accertamenti: è stato ascoltato il personale e saranno analizzati campioni alimentari. Anche la Procura di Prato ha aperto un’indagine sull’episodio.

La struttura

Casa Serena è una residenza sanitaria assistenziale privata, convenzionata con il pubblico, che accoglie anziani non autosufficienti e offre assistenza infermieristica in via Chiarugi a Prato.

I primi ospiti colpiti dai sintomi hanno iniziato a stare male durante la notte; alcuni sono stati trasferiti in ospedale, mentre altri sono stati assistiti direttamente all’interno della residenza.

Il precedente di Firenze

Il caso richiama il focolaio di gastroenterite acuta verificatosi nel febbraio 2025 in quattro Rsa di Firenze e provincia gestite da Sereni Orizzonti, dove si erano sentiti male 114 anziani su 173 ospiti, con tre decessi tra persone di 80, 88 e 89 anni.

In quell’occasione, secondo le indagini, il focolaio sarebbe partito dal centro di cottura che preparava i pasti per le strutture. Le indagini, affidate a Nas e Asl, hanno portato a perquisizioni, autopsie e analisi sugli alimenti. Secondo i periti l’infezione direvirebbe dal batterio Clostridium perfringens.

Per il episodio di Prato, invece, al momento non ci sono conclusioni. Le verifiche tecniche dell’Asl e l’indagine della Procura dovranno chiarire l’origine dei malori e l’eventuale collegamento con il decesso dell’ospite novantenne.

Segui le nostre news sul canale WhatsApp
CLICCA QUI

Per continuare a rimanere sempre aggiornato
Iscriviti al nostro canale e invita i tuoi amici