ROMA – Un incontro carico di emozione si è consumato oggi pomeriggio al Quirinale.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto Emma Marrazzo, madre di Luana D’Orazio, la giovane operaia di 22 anni morta stritolata da un orditoio tessile il 3 maggio 2021 in un’azienda di Montemurlo (Prato).
Ad accompagnare la donna c’era lo scrittore Ugo De Vita, autore del poemetto “Elle di Luana”, dedicato alla memoria della giovane mamma pratese, diventata simbolo della lotta per la sicurezza sul lavoro.
La tragedia di Luana sconvolse l’Italia. Madre di un bambino di cinque anni, la ragazza rimase impigliata negli ingranaggi del macchinario mentre lavorava nel reparto di Oste. Le indagini rivelarono che i dispositivi di sicurezza erano stati rimossi per accelerare la produzione, sigillando il suo destino.
Mattarella non dimenticò la vittima. A un mese dalla morte, nel discorso del 2 giugno 2021 per il 75° anniversario della Repubblica, il Capo dello Stato evocò il suo sorriso: «Ancora troppe ingiustizie. Ancora diseguaglianze. Ancora condizioni non sopportabili per la coscienza collettiva, come l’evasione fiscale o le morti sul lavoro. Il ricordo del sorriso di Luana D’Orazio – affermò – impegni tutti al dovere di affrontare il tema della sicurezza dei lavoratori con determinazione e con rigore».
Il caso ha tenuto banco negli anni. Emma Marrazzo ha guidato una battaglia per la verità, partecipando a manifestazioni e spettacoli teatrali. Nel 2022, i titolari dell’azienda patteggiarono pene per omicidio colposo e violazioni antinfortunistiche (due anni e un anno e mezzo), mentre il manutentore accusato di aver disattivato i sistemi di sicurezza fu assolto in primo grado.
Proprio in questi giorni, la Procura di Prato ha riaperto l’inchiesta. Il procuratore Luca Tescaroli vuole riesaminare gli atti, verificare la catena di controlli e sentire nuovi testimoni. Emma Marrazzo ha accolto la notizia come «un primo segnale positivo dopo tanto tempo», sottolineando che il suo scopo è la verità, non la vendetta.
L’incontro al Quirinale, in un clima di memoria e speranza, rilancia il dibattito sulle morti bianche, ancora troppe nel Paese.







