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PISA – Tre velivoli dell’Aeronautica militare sono atterrati nella notte all’aeroporto di Pisa, a Ciampino e a Linate, concludendo una complessa operazione umanitaria Medevac partita domenica da Eilat, in Israele.

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A bordo, 117 palestinesi tra cui 26 pazienti – in gran parte bambini e neonati – in cerca di cure urgenti non disponibili nella striscia di Gaza. Quattro di loro, tra i più piccoli, saranno accolti nelle strutture sanitarie toscane.

Tra i pazienti trasferiti in Toscana spiccano due neonati sotto i due anni e altri due bimbi della stessa fascia d’età. Uno di loro, una neonata di meno di un mese, è stata intubata durante il volo di ritorno. Verranno presi in carico dagli specialisti dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, delle Scotte e dell’ospedale del Cuore di Massa. Con i piccoli viaggiano 91 familiari – genitori, fratelli e sorelle – e una sacca di peluche donati da un’associazione per attenuare l’ansia di un viaggio difficile ma carico di speranza.

L’operazione, coordinata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, ha visto la sinergia tra Ministero della Difesa, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero dell’Interno, Ministero della Salute e Dipartimento della Protezione Civile, con il supporto della Croce Rossa Italiana e delle strutture sanitarie coinvolte. Uno dei C-130 atterrati a Pisa ospitava l’assessora al diritto alla salute della Toscana, Monia Monni.

“È un viaggio difficile ma anche bellissimo per la speranza che porta”, ha commentato Monni all’arrivo. “Rende possibile una grande collaborazione nazionale e internazionale, grazie alle nostre sanitarie, sanitari e volontari toscani. Alla solidarietà senza confini della Toscana aggiungiamo la qualità delle cure della nostra sanità pubblica”.

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha sottolineato l’impegno costante: “L’eccellenza della sanità toscana si mette a disposizione di chi nel proprio Paese non può ricevere cure adeguate, che si tratti di guerra, cataclismi o altro. Non è la prima volta che apriamo le braccia al mondo, e continueremo a farlo, ispirati da equità, accesso universale e lotta alle disuguaglianze”.

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