FIRENZE – La Toscana è la prima Regione in Italia a dotarsi di una disciplina organica sull’intelligenza artificiale.
L’Assemblea legislativa ha infatti approvato in via definitiva la legge regionale sull’uso responsabile e consapevole dell’IA. Il testo, presentato dalla Giunta lo scorso 16 febbraio, ha completato un percorso di approfondimento ed emendamenti che ha visto il via libera della commissione Cultura ad aprile e quello congiunto delle commissioni Ambiente e Affari istituzionali a metà luglio.
I contenuti: dalla Carta dei diritti all’Osservatorio
Il provvedimento introduce la Carta toscana dei diritti digitali, uno strumento che riconosce ai cittadini il diritto di essere informati sull’uso dell’algoritmo, di ricevere spiegazioni comprensibili sui processi decisionali e di pretendere l’intervento di un operatore umano di fronte a decisioni amministrative automatizzate.
La legge disciplina inoltre l‘istituzione di un Osservatorio regionale sull’IA, gestito con il supporto di IRPET, il potenziamento della rete dei Punti Digitale Facile per la facilitazione dei servizi ai cittadini; misure mirate per la tutela dei minori e il diritto alla disconnessione; il riconoscimento informale ma significativo del “diritto alla felicità digitale”.
“Con questa legge la Toscana scrive una pagina che va oltre i confini regionali. Non inseguiamo la tecnologia per la tecnologia, la governiamo mettendo al centro le persone, i loro diritti, il loro lavoro. È un lavoro di ascolto e di scrittura delle regole che offre un contributo concreto anche al dibattito nazionale ed europeo: si può innovare senza lasciare indietro nessuno” ha detto Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana.
Un tassello in un percorso più ampio
L’approvazione rappresenta l’approdo di una strategia regionale già avviata con la LR 57/2024 sull’innovazione (prima in Italia a recepire i principi dell’AI Act europeo), il rafforzamento del Consorzio Metis per la PA locale, la partecipazione al progetto interregionale Reg4IA (con Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Sardegna) e la pubblicazione di linee guida e challenge per i giovani dedicate allo sviluppo di assistenti virtuali a impatto sociale.







