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PISA – Il futuro dell’intelligenza artificiale non dipenderà solo da quanto sarà ‘intelligente’ e in grado di elaborare dati, ma anche dalla sua sostenibilità energetica.

Uno studio pubblicato su Nature Communications e coordinato dalla Scuola Sant’Anna di Pisa, in collaborazione con STMicroelectronics, Università di Zurigo e Politecnico Federale di Zurigo, ha sviluppato un innovativo sistema tattile bioispirato capace di riprodurre le modalità di percezione ed elaborazione del tatto umano con consumi energetici drasticamente ridotti.

È una svolta significativa nella ricerca sul tatto artificiale, per costruire robot e macchine intelligenti in grado di interagire e collaborare in modo efficace e sicuro con l’ambiente circostante e gli esseri umani, e per ripensare in modo radicale il futuro dell’intelligenza artificiale, portando in primo piano la sfida dell’efficienza energetica e della sostenibilità.

Come funziona il sistema

Il sistema integra una pelle artificiale sensorizzata, dotata di sensori ottici che imitano il comportamento dei recettori tattili della pelle umana, con un’architettura neurale bioispirata. Le risposte generate da questi sensori vengono quindi elaborate da una rete neuronale che riproduce l’organizzazione e le strategie del sistema nervoso umano grazie a uno speciale processore.

La soluzione proposta consente di elaborare i segnali tattili in modo non solo più preciso rispetto agli approcci di intelligenza artificiale convenzionali, ma anche in modo considerevolmente più efficiente dal punto di vista energetico. Questo sistema bioispirato apre la strada a una nuova generazione di sistemi sensoriali efficaci e a basso consumo per la robotica del futuro.

Interazione robot essere umani

Lo studio potrà incidere su diversi ambiti applicativi: in primo luogo, in uno scenario sociale in cui i robot saranno chiamati ad avere sempre più interazioni con gli esseri umani, la tecnologia potrà essere impiegata nello sviluppo di neuroprotesi bioniche, di robot collaborativi e umanoidi. La possibilità di distribuire sensori tattili su ampie superfici mantenendo consumi estremamente contenuti rappresenta un passo decisivo verso lo sviluppo di robot realmente efficaci e sostenibili anche in applicazioni impiantabili, indossabili e in mobilità.

Una risposta concreta alle sfide dell’IA

Inoltre, lo studio offre una risposta concreta a una delle sfide più urgenti dell’intelligenza artificiale: la sostenibilità energetica. I sistemi di intelligenza artificiale di oggi, sempre più complessi, come i modelli linguistici di grandi dimensioni e i sistemi di AI generativa e agentica, richiedono quantità crescenti di energia, con costi economici e ambientali in rapido aumento.

Le previsioni indicano prospettive di intensificazione di questa tendenza, rendendo sempre meno sostenibile sulla Terra l’attuale traiettoria tecnologica se esclusivamente basata sul supercalcolo. I principi dimostrati in questo studio indicano un possibile cambio di paradigma, basato sulla necessità di ripensare radicalmente il modo in cui vengono costruiti i sistemi intelligenti, traendo ispirazione non solo dalle capacità del cervello e del corpo degli esseri umani, ma soprattutto dalla loro straordinaria efficienza.

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