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Invito al Monte. Banca Mps dà appuntamento al 14 dicembre per un nuovo itinerario alla scoperta dei suoi tesori

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Si rinnova l’appuntamento con “Invito al Monte”, l’iniziativa artistica e culturale con la quale la Banca torna ad aprire al pubblico una volta al mese, il museo e l’archivio storico in Piazza Salimbeni a Siena con una serie di visite guidate e gratuite.

Prima apertura da tutto esaurito Dopo l’apertura di sabato 30 novembre che ha registrato il tutto esaurito, il secondo appuntamento è fissato per il prossimo sabato 14 dicembre. Gli interessati potranno iscriversi scegliendo tra cinque diversi orari di ingresso: al mattino, a partire dalle ore 10, e nel pomeriggio, dalle ore 14.30. Le visite saranno a numero chiuso solo su prenotazione obbligatoria tramite la pagina dedicata del sito internet gruppomps.it/media-e-news/eventi-e-news/invito-al-monte-2.html che sarà attiva da martedì 3 dicembre. Mese per mese saranno poi comunicate le date e le modalità di prenotazione delle successive aperture straordinarie. Banca Mps considera il suo patrimonio artistico un tesoro da condividere con le comunità in cui opera e vuole quindi dare l’opportunità a tutti coloro che lo desiderano di visitare il museo e conoscere i capolavori che custodisce. La Banca si impegna così a rendere più accessibili le proprie collezioni e prosegue nel suo storico percorso di promozione e valorizzazione dell’arte in ogni sua forma.

La visita Il percorso espositivo prevede la visita dei diversi edifici che componevano l’antico castellare Salimbeni: il fondaco, luogo di compravendita delle merci; l’ampio cortile della Dogana, fulcro del palazzo; la famosa scala progettata dall’architetto fiorentino Pierluigi Spadolini; la sala di studio e consultazione, la galleria peruzziana e infine la pinacoteca, riallestita in anni recenti seguendo i più moderni standard museali.

All’interno di Rocca Salimbeni i visitatori potranno ammirare la collezione che Banca Mps ha acquisito nel corso dei secoli: opere di pittura, scultura, grafica ed arte decorativa, rigorosamente realizzate da artisti senesi o legati alla città, principalmente di scuola senese dal XIV al XIX secolo, tra cui però spiccano interessanti incursioni, in particolare nel ‘900 italiano. Alla collezione artistica si aggiunge l’archivio storico, dove sono custoditi numerosi documenti antichi e libri mastri e contabili risalenti ai primi anni di attività della Banca. Le visite si concluderanno con l’esibizione degli allievi dei corsi universitari di Siena Jazz, l’importante accademia di musica cittadina che arricchirà l’iniziativa con le note dei suoi giovani talenti.