Home Cronaca Un ponte senza età. Progetto unisce giovani e anziani contro l’isolamento

Un ponte senza età. Progetto unisce giovani e anziani contro l’isolamento

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Foto Pixabay

Si chiama ‘Un ponte senza età’ il progetto finanziato dalla Regione Toscana che vede protagonisti i nipoti e i nonni di Montescudaio (Pisa), con l’obiettivo di contrastare la vulnerabilità della popolazione anziana del territorio della Bassa Val di Cecina. Il progetto è in partenza ed andrà avanti fino a marzo.

Contro l’isolamento, interviste telefoniche Gli attori principali sono gli alunni delle due classi terze della scuola secondaria inferiore Griselli di Montescudaio, spiega una nota, che si sono assunti un compito di aiutare gli anziani a vincere l’isolamento sociale e favorirne i bisogni socio-relazionali. In attesa che l’emergenza Covid termini i ragazzi hanno pensato di iniziare i contatti con gli anziani attraverso una serie di interviste telefoniche. Il progetto ha come capofila l’Arci della Bassa Val di Cecina che, assieme al Comune di Montescudaio si occuperà della mappatura dei bisogni esistenti sul territorio. Il finanziamento regionale è di 5800 euro.

L’assessore regionale all’istruzione Nardini: «Bisogno di costruire ponti» «È un progetto con un valore sociale e culturale importante – spiega l’assessore regionale all’istruzione, Alessandra Nardini – per questo lo abbiamo finanziato. Mai come adesso abbiamo bisogno di costruire ponti e collanti dentro le nostre comunità e di prevenire la solitudine e l’isolamento”.

L’assessore regionale al sociale Spinelli: «Bene iniziative simili» «Ben vengano – aggiunge l’assessore regionale al sociale, Serena Spinelli – tutte quelle iniziative che si pongono l’obiettivo di contrastare l’isolamento e la solitudine delle persone anziane».

Il sindaco Fedeli: «Racconto identitario» «La memoria di una comunità – osserva il sindaco di Montescudaio, Simona Fedeli – è il suo bene più prezioso . Per questo motivo siamo orgogliosi di presentare questo progetto, che vede protagonisti i nostri anziani, nell’obiettivo di lasciare una importante testimonianza alle giovani generazioni attraverso un racconto identitario».