Parte sabato 30 novembre “Invito al Monte”, l’iniziativa attraverso la quale la Banca torna ad aprire al pubblico il museo e l’archivio storico in Piazza Salimbeni attraverso una serie di visite guidate e gratuite. Cinque i diversi orari di ingresso: al mattino, a partire dalle ore 10.00, e nel pomeriggio, dalle ore 14.30. Da dicembre poi, mese per mese, saranno comunicate le date e le modalità di prenotazione dei successivi appuntamenti. Le visite saranno a numero chiuso solo su prenotazione obbligatoria tramite la pagina dedicata del sito internet https://gruppomps.it/media-e-news/eventi-e-news/invito-al-monte.html.

Tesoro da condividere Banca Monte dei Paschi di Siena considera il suo straordinario patrimonio artistico un tesoro da condividere con la comunità in cui opera e con questa serie di aperture straordinarie mensili vuole dare l’opportunità a chi lo desidera di visitare il museo e conoscere i capolavori che custodisce.

Il percorso espositivo I partecipanti alle visite avranno dunque l’opportunità di visitare il percorso espositivo del museo di Banca Mps che si snoda attraverso i diversi corpi di fabbrica che componevano l’antico castellare Salimbeni: il fondaco, luogo di compravendita delle merci; l’ampio cortile della Dogana, fulcro del palazzo; la famosa scala progettata dall’architetto fiorentino Pierluigi Spadolini; la sala di studio e consultazione, la galleria peruzziana e infine la pinacoteca, riallestita in anni recenti seguendo i più moderni standard museali. Qui i visitatori potranno ammirare la collezione che Banca Mps ha acquisito nel corso dei secoli: opere di pittura, scultura, grafica ed arte decorativa, rigorosamente realizzate da artisti senesi o legati alla città, quali Pietro Lorenzetti, Stefano di Giovanni detto il Sassetta, Sano di Pietro, Rutilio Manetti o Bernardino Mei, spesso commissionate dalla Banca stessa, che con il loro splendore restituiscono un significativo spaccato della storia e della cultura di Siena. Oltre ai preziosi capolavori artistici (dei quali fa parte anche una ampia collezione di opere contemporanee) sarà possibile visitare l’archivio storico, dove sono custoditi numerosi documenti antichi e libri mastri e contabili risalenti ai primi anni di attività della Banca. Al termine del tour, i visitatori di Rocca Salimbeni, verranno salutati dalle note degli allievi dei corsi universitari di Siena Jazz, l’importante accademia di musica cittadina che ha accettato di arricchire l’iniziativa con le esibizioni dei suoi giovani talenti.

Articolo precedenteLa truffa. Siena, si finge dipendente di Poste Italiane e ruba soldi dalla carta. Denunciato
Articolo successivoFesta della Toscana. Consiglio Comunale aperto con i ragazzi delle scuole e intitolazione di Piazza delle Erbe