Volterra
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“Segnaliamo con forza la necessità di reintegrare i Comuni esclusi”. E’ questo l’appello lanciato dal sindaco di San Marcello Piteglio e delegato di Anci Toscana alle politiche per la montagna, Luca Marmo, sull’applicazione della Legge 12 settembre 2025, n. 131 e sulle ricadute della nuova classificazione per i territori montani della regione.

Un confronto partecipato e approfondito che si è svolto ieri a Palazzo Vecchio, dove la Consulta della Montagna di Anci Toscana ha riunito decine di amministratori locali per fare il punto. “Ringraziamo la Regione Toscana che ci ha accompagnato senza riserve negli ultimi mesi ed esprimiamo ai Comuni declassati una solidarietà unanime: siamo pronti a insistere in tutte le sedi istituzionali per far sentire la nostra voce e per tutelare i diritti delle comunità coinvolte” ha detto Marmo.

I casi di Volterra e Montepulciano

Nel corso dell’incontro sono state analizzate le criticità emerse a seguito del declassamento di 36 Comuni su un totale di 149, con particolare attenzione alle conseguenze concrete per cittadini e amministrazioni.

La perdita dello status di Comune montano, con i casi di Volterra e Montepulciano su tutti, comporta, infatti, effetti rilevanti che incidono sull’accesso ai finanziamenti regionali, nazionali ed europei, sulla possibilità di usufruire di misure di sostegno specifiche e sull’applicazione di regimi fiscali agevolati destinati a professionisti e imprese.

L’appello dei Sindaci

I sindaci hanno evidenziato come questi cambiamenti rischino di compromettere gli equilibri già delicati delle aree montane, aggravando fenomeni di spopolamento e rendendo più complessa la programmazione degli interventi per la tutela del territorio e lo sviluppo locale.

È emersa con chiarezza la volontà condivisa di proseguire un’azione coordinata, finalizzata a garantire il riconoscimento delle specificità territoriali e a salvaguardare le opportunità di crescita e coesione per le comunità interessate.

La Consulta ha quindi ribadito l’impegno a mantenere alta l’attenzione sul tema, promuovendo un dialogo costante con la Regione e con il Governo affinché siano adottate soluzioni che tengano conto delle reali condizioni dei territori montani e siano assicurati gli strumenti adeguati per sostenerne lo sviluppo.

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Comuni declassati in Toscana

La nuova classificazione introdotta dalla Legge 131/2025 ha portato così alla declassificazione di 36 Comuni toscani precedentemente considerati montani (o parzialmente montani), riducendo la platea dei beneficiari di agevolazioni e fondi specifici da 149 a 113. Questa revisione, basata su criteri più stringenti di altitudine e pendenza, ha escluso enti che non soddisfano più i parametri minimi (almeno il 25% della superficie sopra i 600 metri e il 30% con pendenza del 20%, o altimetria media sopra i 500 metri). Questa la nuova definizione dei Comuni montani provincia per provincia.

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Siena

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  • Radicondoli
  • San Casciano dei Bagni
  • Sarteano
  • Trequanda

Declassamenti che hanno suscitato proteste da parte di Anci Toscana e Uncem. Le due associazioni hanno sottolineato come i nuovi criteri non tengano sufficientemente conto delle specificità socioeconomiche delle aree appenniniche, focalizzandosi eccessivamente su parametri geomorfologici.

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