SIENA – La svolta sulla partita del Monte dei Paschi di Siena – segnata dal no definitivo di Banco Bpm alle ipotesi di fusione e dal pressing dell’operazione Intesa Sanpaolo – produce la sua prima vera scossa politica all’interno delle dinamiche cittadine.
Per la prima volta, l’opposizione al Comune di Siena si presenta unita sotto la veste di un vero e proprio “campo largo”, siglando una nota congiunta per incalzare il centrodestra di governo.
Un inedito asse politico da Pd a Italia Viva
Il documento unitario rappresenta un passaggio politico di rilievo nello scenario senese. A firmarlo sono infatti tutte le anime del centrosinistra e del fronte riformista: Partito Democratico (Rossana Salluce), Movimento 5 Stelle (Alessandro Fanetti), Sinistra Italiana – AVS (Fiorino Pietro Iantorno), Europa Verde – AVS (Elena Boldrini), PSI (Alfredo Ardanese) e Italia Viva – Casa Riformista (David Chiti e Piero Savorgnan). Una convergenza compatta che porta la sfida dal piano strettamente istituzionale a quello della contrapposizione politica frontale.
Per i partiti d’opposizione, l’atteggiamento rinunciatario del Governo rischia di depotenziare il territorio: “Se il Governo Meloni non ascolterà queste sollecitazioni, tra cui la richiesta di valutare l’adozione dei poteri del Golden Power, le possibilità di scongiurare gli effetti negativi dell’OPAS di Intesa Sanpaolo saranno limitate”.
Il risanamento grazie allo Stato e ai lavoratori
Nel ribadire l’esigenza di salvaguardare la solidità e la funzione sociale di Rocca Salimbeni, il campo largo ricorda come Mps sia tornata competitiva sul mercato grazie a un doppio sforzo: l’intervento pubblico dello Stato (promosso in passato da governi sostenuti dalle attuali forze d’opposizione) e il pesante tributo in termini di sacrifici e rinunce pagato dalle lavoratrici e dai lavoratori dell’istituto. «Un contributo che oggi deve essere riconosciuto garantendo la tutela dell’occupazione, delle competenze e del ruolo dei dipendenti».
«La destra senese e nazionale esca dall’imbarazzo»
L’affondo politico finale si rivolge direttamente alla maggioranza che governa Palazzo Pubblico e il Paese: «La destra senese fatica a esprimersi, mentre quella nazionale si rifugia dietro il principio della libertà di mercato». Il campo largo spinge dunque Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia a passare dalle e-mail alle azioni formali: «È il momento per i rappresentanti locali e nazionali di uscire dall’imbarazzo per far sapere se intendono chiedere con fermezza ai loro vertici l’utilizzo di tutti gli strumenti necessari a mettere nero su bianco le garanzie reclamate dalla città».







