VICOPISANO – Circa 300 persone si sono radunate davanti al municipio di Vicopisano per chiedere chiarimenti sul vasto incendio scoppiato una settimana fa alla Delca Energy.
L’incendio ha bruciato 2.500 tonnellate di rifiuti plastici e ha costretto alla paralisi diverse aziende dell’area industriale di Pian di Noce‑Lugnano, causando preoccupazione e disagi in tutta la comunità.
La manifestazione è stata promossa dalla Uilm insieme alle Rsu e agli Rls della Pentair, lo stabilimento più vicino al sito dell’incendio. I partecipanti hanno rivendicato trasparenza sulle cause del rogo e misure concrete per la messa in sicurezza dell’area, denunciando la presenza di un impianto di stoccaggio rifiuti a ridosso dei centri abitati.
La rabbia dei sindacati
«Dopo l’incendio del 2020 abbiamo presentato ripetute segnalazioni che sono rimaste inascoltate — ha dichiarato Samuele Nacci, segretario provinciale della Uilm —. Quell’azienda non può restare lì».
Le parole del sindacalista sintetizzano la rabbia e la frustrazione dei lavoratori. La preoccupazione non riguarda solo la salute pubblica ma anche per la continuità produttiva delle imprese dell’area.
I promotori della protesta hanno chiesto un incontro con il sindaco di Vicopisano, Matteo Ferrucci. I manifestanti sollecitano anche un intervento della Regione per ripensare la sicurezza dell’area industriale e prevenire il rischio di futuri incidenti. Sul fronte delle analisi ambientali i manifestanti chiedono maggiori garanzie e risposte tempestive alle loro istanze.







