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SESTO FIORENTINO – Nel Giorno della Memoria, un manifesto di odio antisemita è apparso in città contro Marco Carrai, console onorario d’Israele in Toscana.

L’episodio, avvenuto proprio nella data dedicata al ricordo della Shoah, ha suscitato forte condanna da parte della Lega locale.

Il volantino ritrae Carrai con scritte come «Wanted», «criminale di guerra», «agente sionista» e «complice del genocidio», firmato (n)Pci. A denunciare l’accaduto sono Daniele Brunori, capogruppo leghista in Consiglio comunale a Sesto Fiorentino (Firenze), e Federico Bussolin, segretario provinciale della Lega Firenze.

«Un gesto grave e inaccettabile, che assume un significato ancora più inquietante per la data in cui è avvenuto e che richiama alla mente pagine della nostra storia che non possono e non devono tornare», affermano i due esponenti in una nota.

Non si tratta di un caso isolato, secondo la Lega: «È un segnale preoccupante di un clima che, specialmente a Sesto, si è progressivamente deteriorato negli ultimi anni. Un clima di ostilità verso Israele e, più in generale, verso il mondo ebraico, che ha trovato espressione in scelte e prese di posizione ideologiche: dai boicottaggi dei farmaci israeliani, fino alle campagne contro un giocatore israeliano della Fiorentina».

Per Brunori e Bussolin, questi episodi hanno creato «un terreno culturale pericoloso, in cui si insinua un antisemitismo strisciante che non può essere minimizzato né tollerato. Dinamiche e linguaggi che ricordano, per metodo e radicalità, stagioni buie del nostro Paese e che nulla hanno a che fare con il confronto democratico».

Gli esponenti leghisti invocano una condanna unanime: «Di fronte a un fatto così grave non possono esserci ambiguità. È necessario che tutte le forze politiche prendano pubblicamente e senza distinguo le distanze da questo atto e lo condannino con fermezza. A Marco Carrai va la nostra piena solidarietà. Nel Giorno della Memoria, ribadire che l’antisemitismo è un pericolo reale e concreto non è solo un dovere politico, ma un dovere morale».

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