GENOVA – Per Antonino Nastasi è stato adottato lo stesso copione già visto per i pm Aldo Natalini e Nicola Marini. Un interrogatorio infinito, ma dal contenuto riservato.

I magistrati Francesco Pinto e Vittorio Ranieri Miniati hanno così chiuso il cerchio sui procuratori indagati dalla Procura di Genova per falso ideologico aggravato. Nastasi sarebbe dovuto comparire nel capoluogo ligure la settimana passata, ma per problemi di salute era stato costretto a rinviare. La necessità del confronto è scaturita dall’indagine che ruota attorno al sopralluogo nell’ufficio di David Rossi la sera del 6 marzo 2013.

Al centro l’omissione nel verbale redatto all’indomani, l’ispezione fatta dai magistrati tra il 21.30 e la mezzanotte, prima che la polizia scientifica immortalasse la scena. In più, ai pm vengono contestate alcune azioni portate all’attenzione pubblica dall’audizione del colonnello Pasquale Aglieco di fronte alla commissione d’inchiesta sulla morte di Rossi.

I difensori di Natalini e Marini, Andrea Vernazza e Enrico De Martino, hanno chiesto per i loro assistiti l’archiviazione. E’ probabile che l’avvocato Saccà abbia seguito la stessa strada per Nastasi.

Articolo precedenteLa libertà di espressione al centro della Festa della Toscana
Articolo successivoVolterra piange la scomparsa di Giovanni Ticciati, artigiano e artista