sede

SIENA – La finestra che dà su Monte dei Paschi non sarebbe più deserta. Ad affacciarsi Bper Banca, controllata per circa un terzo da Unipol e Fondazione Banco di Sardegna, che di fatto acquisirebbe l’istituto senese.

O meglio quello che resta. Secondo La Repubblica, l’operazione sarebbe possibile ripetendo lo schema già previsto al tempo dell’assalto di Unicredit. Ovvero con uno spacchettamento che coinvolgerebbe anche il MCC, interessato agli sportelli del sud di Montepaschi (fino a 150 filiali), e la stessa banca guidata da Andrea Orcel, che punterebbe sulle sedi distaccate del Veneto. Così facendo Mps acquisirebbe una dimensione a portata di Bper. Considerata la portata del processo, la maturazione dell’accordo arriverebbe nel 2024. E Luigi Lovaglio, oggi ad di Rocca Salimbeni, sarebbe chiamato a guidare il nuovo soggetto, in virtù anche della scadenza l’anno prossimo del mandato dell’ad di Bper, Piero Luigi Montani. Nessuno dei soggetti chiamati in causa ha confermato tuttavia questa ricostruzione.

In ogni caso il piano resta complesso e, per certi versi, anche privo di senso. E’ acclarato che il Tesoro voglia liberarsi delle quote di Mps, e l’Europa spinga in questa direzione. L’obiettivo resta la creazione di un terzo polo bancario, ma l’operazione con Bper non rappresenterebbe una somma algebrica, quanto un’assimilazione. In più c’è da tenere presente gli sforzi per riportare la banca in navigazione, compreso un taglio significativo dei dipendenti.

Adesso che il peggio è alle spalle e all’orizzonte si profilano trimestrali in attivo e utili, lo spezzatino sarebbe affare assai diversa dalla trattativa da pari a pari più volte ribadita da Lovaglio. Infine, c’è il punto di partenza di Bper e Mps. La prima ha 1.900 sportelli contro i 1.368 di Siena, mentre il valore dell’istituto emiliano è di 3,4 miliardi contro i 2,8 di Montepaschi. Tra preda e predatore i ruoli rischiano di non essere chiari.

Articolo precedenteAccordo Vino Nobile e Unicredit per il sostegno alle aziende vinicole
Articolo successivoSolvay punta sull’idrogeno per Rosignano: stanziati 16 milioni per il nuovo stabilimento