SIENA – Mps ha approvato il Piano Industriale 2026-2030, intitolato “From Deep Roots to New Frontiers”.
L’obiettivo è diventare il terzo player nel mercato bancario italiano con oltre 7 milioni di clienti.
Il piano valorizza l’integrazione con Mediobanca, dopo un’OPA con adesioni all’86,3%, prevedendo sinergie per 700 milioni di euro a regime.
Obiettivi Finanziari Chiave
Il margine di intermediazione crescerà a 9,5 miliardi di euro entro il 2030, con commissioni in aumento del 5,6% annuo. L’utile netto adjusted raggiungerà 3,7 miliardi, cost/income al 38% e CET1 al 16%, con payout al 100% e distribuzioni per 16 miliardi.
Struttura Organizzativa
Il gruppo si articola in cinque divisioni principali più Principal Investing (8% ricavi): Retail & Commercial (29%), Consumer Finance (19%), Asset Gathering & Wealth (21%), Private Banking (9%) e Corporate & Investment Banking (14%). La fusione con Mediobanca è prevista entro fine 2026, preservando brand iconici.
Investimenti e Innovazione
Oltre 1 miliardo di euro in IT e AI per piattaforme digitali, riducendo tempi di approvazione mutui a meno di 7 giorni e aumentando clienti digitali all’80%. Focus su crescita internazionale in Consumer Finance (Polonia, Svizzera) e CIB (Europa, USA, Medio Oriente).
L’ad Luigi Lovaglio ha sottolineato: «Stiamo costruendo un gruppo bancario solido, diversificato e profittevole».
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