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SIENA – All’unanimità il Consiglio comunale di Siena ha approvato una mozione, condivisa da maggioranza e opposizione, che delinea le condizioni ritenute irrinunciabili nelle operazioni che riguardano Mps.

Il documento indica tra le priorità la salvaguardia dei livelli occupazionali e delle professionalità presenti sul territorio, il mantenimento a Siena delle funzioni direzionali, strategiche e operative dell’istituto e la tutela del marchio Monte dei Paschi di Siena. La mozione richiama inoltre la necessità di preservare il patrimonio storico, artistico e archivistico accumulato dalla banca in oltre cinque secoli di attività.

La sindaca Nicoletta Fabio è stata incaricata di promuovere un tavolo interistituzionale permanente con Provincia, Regione Toscana, i parlamentari del territorio e il Governo, con l’obiettivo di seguire l’evoluzione delle operazioni in corso e di rappresentare le istanze senesi nelle sedi nazionali ed europee. Nel testo è prevista anche una richiesta al Ministero competente per valutare, tramite gli organismi tecnici, l’eventuale ricorso ai poteri speciali dello Stato, il cosiddetto golden power.

“Credo che questo sia il primo segnale dell’unità di questa città, che il Consiglio comunale rappresenta, nel sostenere le ragioni della nostra città per quanto attiene alla vicenda Monte dei Paschi di Siena”, ha commentato la sindaca Fabio, ringraziando i consiglieri per il lavoro che ha portato alla stesura di un documento unitario. “Mi assumo fin da subito gli impegni per cercare di salvaguardare la forza lavoro del Monte dei Paschi di Siena, il marchio, la sede centrale, la direzione centrale a Siena e quel rapporto con il territorio, con l’economia, con le famiglie e con il sociale che questa banca ha rappresentato”, ha aggiunto.

Sulla possibilità di attivare i poteri speciali dello Stato, Fabio ha spiegato che “si pensa a forme di tutela come il golden power. Credo che tutti gli strumenti che possono legittimamente essere messi in atto sia giusto provare ad attivarli”.

Alla seduta erano presenti anche lavoratori dell’ex stabilimento Beko di Siena, intervenuti per mostrare il proprio sostegno alle istituzioni.

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